Il barista è stato stroncato da un ictus

Guardiagrele, i risultati dell’autopsia su Nicola Naccarella trovato morto sotto la neve sabato
GUARDIAGRELE. Nicola Naccarella è morto per un’emorragia cerebrale. Lo ha confermato il medico legale Pietro Falco che ieri ha terminato l’autopsia sul corpo del cinquantacinquenne guardiese, che ha trovato la morte sotto una spessa coltre di neve, nove giorni dopo che si era allontanato da casa.
Dalla salma sono stati prelevati dei campioni che permetteranno successivi accertamenti istologici, ma il corpo del barista, padre di due gemelline, da ieri è potuto tornare a disposizione della famiglia. La moglie Diana e il resto della famiglia, di concerto con l’agenzia funebre Bacchetti, stanno ora cercando di capire quale possa essere il giorno più indicato per i funerali. Guardiagrele è infatti sommersa dalla neve. Indire il rito funebre a stretto giro significherebbe negare a molti la possibilità di parteciparvi. Ed è facile immaginare che di fronte a una tragedia del genere, l’intera cittadina di Guardiagrele sia intenzionata a stringersi intorno alla famiglia Naccarella.
Occorre dunque aspettare che passino i giorni più critici. Probabilmente, il funerale si svolgerà sabato. Ma la decisione sarà presa solo nei prossimi giorni. Nicola Naccarella, titolare del bar pizzeria dei Pini, popolarissimo locale del centro, era scomparso lo scorso 5 gennaio. Dopo giorni di ricerche incessanti, sabato scorso è stato ritrovato sotto la neve. Il suo corpo era rimasto abbandonato sul bordo della strada che da contrada Colle Luna risale a via Orientale, non lontano dal centro storico. L’uomo si era allontanato da casa nella serata della vigilia dell’Epifania, dopo aver consegnato i regali alle amate figliolette, per andare a dare da mangiare ad alcuni animali che custodisce nell’abitazione della contrada, a circa 500 metri di distanza. Si pensa che l’ictus lo abbia colto mentre stava tornando nella sua abitazione di via Paolo Urbino, forse la sera stessa. (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

