Il bocciodromo della città aperto a Santa Rita

Lanciano. Inaugurata l’opera nell’ambito della riqualificazione del rione: progetto da 2,2 milioni
LANCIANO. Ha la veste di un’opera avveniristica e di design il nuovo bocciodromo realizzato negli spazi del circolo anziani del quartiere di Santa Rita. Un impianto innovativo, climatizzato e a disposizione di chiunque voglia cimentarsi con il gioco delle bocce. La struttura di via Polzinetti è stata inaugurata ufficialmente ieri, alla presenza dei pensionati dell’associazione e con la benedizione del parroco, don Nicola Giampietro. «Abbiamo consegnato alla città un’altra opera sociale e sportiva», dice il sindaco Mario Pupillo, «che diventerà un luogo di incontro, di divertimento, di socializzazione, compito fondamentale di un’amministrazione pubblica in un periodo in cui il Covid ci ha distanziato. È una struttura di pregio, che all’esterno può essere confusa come museo o un luogo di culto, l’ultima opera di una lunga serie che ha riguardato una più estesa riqualificazione del quartiere Santa Rita per oltre 2,2 milioni di euro».
L’opera, costata circa 300mila euro, è stata progettata dall’architetto Nicola Di Biase. «È stato un progetto complesso sia a livello di composizione architettonica e di design sia a livello urbanistico e di tecnica della costruzione», spiega il professionista lancianese, «è una struttura che consuma poca energia e pensata per interagire con la luce naturale. L’obiettivo era offrire un servizio in più alla città e al quartiere attraverso l’architettura». Il campo di gioco è lungo 30 metri e largo 8, come prevedono le norme Coni.
«La città si arricchisce di un nuovo spazio sportivo-ricreativo», sottolinea soddisfatto l’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, promotore dell’intervento, «una struttura coperta per praticare il gioco delle bocce, che non è dell’associazione o del quartiere Santa Rita, ma di tutta la città. Il Comune deve solo decidere a chi affidare la gestione, se fare un avviso pubblico o stipulare direttamente una convenzione con l’associazione dei pensionati del rione. L’opera è parte di un progetto più ampio, curato dall’ufficio Programmazione urbanistica e completamente realizzato, di riqualificazione e di arricchimento del quartiere», precisa Sasso, «che oltre al bocciodromo prevede 12 alloggi di edilizia residenziale, nuovi spogliatoi al campo di calcio Di Meco e una gradinata di collegamento tra piazza Mazzini, via Spataro e via Sigismondi. Delle due palazzine una, di edilizia sociale, è in via di assegnazione, mentre per l’altra, di alloggi a canone concordato a un costo di circa 350-370 euro mensili per alloggi di 80 metri quadrati, è stato predisposto un bando che deve essere pubblicato».
Entro la fine del mandato, l’amministrazione Pupillo conta di avviare anche la riqualificazione dell’ex cava Ucci, all’ingresso della città. «Abbiamo trasmesso il progetto alle Aca regionali», spiega l’assessore Sasso, «per la verifica di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica. Appena riceveremo i rispettivi pareri, porteremo l’opera in consiglio comunale per l’approvazione e i lavori potranno partire. Con questo intervento completeremo la riqualificazione del quartiere. In futuro sarebbe opportuno valutare la riapertura di una postazione fissa di polizia municipale, una volta esistente, a maggiore tutela e sicurezza dei cittadini».
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