«Il “campetto” intitolato a padre Lorenzo»

15 Febbraio 2023

La giunta chiede la deroga alla legge sulla toponomastica per ricordare lo storico frate di San Pietro

LANCIANO . «Chiediamo di intitolare, in segno di riconoscimento dell’elevato profilo umano, morale e spirituale, di gratitudine per il notevole contributo profuso per la crescita della città Lanciano in campo spirituale, sociale, culturale e sportivo e per l’ispirazione che ha rappresentato per i lancianesi, nonché come testimonianza di affetto e immutata stima, alla memoria di padre Lorenzo, il campo da calcetto, attiguo alla chiesa di San Pietro Apostolo»: è la richiesta che la giunta del sindaco Filippo Paolini ha presentato al prefetto Mario Della Cioppa per ottenere l’intitolazione a padre Lorenzo del campetto di calcio, appena rimesso a nuovo, accanto alla chiesa di San Pietro.
Un tributo verso il frate che ha contribuito alla crescita della città dove ha vissuto 30 anni, dal 1965 al 1995, e a cui ha donato l’ostello della gioventù di Rosello. «Padre Lorenzo è scomparso il 22 dicembre scorso», spiega Paolini, «per la legge sulla toponomastica, non si possono intitolare strade o piazze a persone che non siano decedute da almeno dieci anni. Ci sono delle deroghe in base alla caratura della persona che noi abbiamo elencato al prefetto per avere il via libera». Nella delibera la giunta ha cercato di descrivere al meglio padre Lorenzo, che aveva la cittadinanza onoraria, le cose ha fatto da frate ma anche da professore di religione e filosofia al liceo classico e all’istituto magistrale, ma soprattutto da fratello, padre, amico.
La delibera sottolinea «il suo carisma, il suo essere stato punto di riferimento e “luce spirituale” di intere generazioni», la guida di una comunità «grazie a un’azione pastorale a 360 gradi, anticipando di decenni la “Chiesa in uscita” di papa Francesco». L'intitolazione del campetto che fu creato al suo arrivo è quindi un piccolo segno di gratitudine.
Campo appena rimesso a nuovo, dopo un inter iniziato nell’ottobre 2020 quando l’allora presidente del consiglio comunale Leo Marongiu incontrò una delegazione della parrocchia che cercava un aiuto per riqualificarlo. La palla da Marongiu è passata a Silvio Paolucci, capogruppo Pd in consiglio regionale, che con un emendamento di trentamila euro alla finanziaria regionale a dicembre 2020 ottenne i fondi. Arrivati a dicembre 2021, con la giunta Paolini che subito ha fatto progetto e lavori. Manca l’intitolazione: si attende il via libera del prefetto. (t.d.r.)