Il canto di 350 bambini per ricordare l’Olocausto

27 Gennaio 2021

Lanciano, la scuola D’Annunzio di Santa Rita commemora lo sterminio degli ebrei La preside e le maestre: «Non dimenticare è necessario, solo così si può crescere»

LANCIANO. Sotto un grande Tricolore le voci, il battito delle mani e dei cuori dei circa 350 alunni dell’istituto comprensivo D’Annunzio hanno riecheggiato per il quartiere Santa Rita. Ieri mattina ben coperti, distanziati e con le mascherine, dai più piccoli ai più grandi delle medie, gli alunni hanno intonato il canto ebraico del salmo 23 Gam Gam (Anche anche) in occasione della Giornata della memoria. Una sorta di “anteprima”, visto che oggi, nel giorno della ricorrenza della scoperta dell’orrore dello sterminio degli ebrei, ci sarà solo il silenzio.
«Migliaia di bambini non hanno visto l’alba del 28 gennaio. Il 27 gennaio 1945 le truppe dell’Armata rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz e fu chiaro a tutti l’orrore compiuto», dice la maestra Maria Anna Marfisi, collaboratrice della dirigente d’istituto Anna Di Nizio e maestra delle classi quinte delle elementari. «Ricordiamo con questo salmo e il battito delle mani e dei cuori i bambini che non avevano casa, cibo, libri, che a migliaia sono stati uccisi nei campi di concentramento nazisti. Oggi ci sarà il ricordo dei bambini meno fortunati di noi con il silenzio e il battito dei nostri cuori». E dietro il salmo cantato nei campi di concentramento le maestre hanno fatto un gran lavoro in tutte le classi. «Abbiamo gradualmente e in base alle età spiegato ai bambini la Shoah», riprende la maestra Marfisi, «e abbiamo fatto una scelta interreligiosa per far partecipare i bimbi di tutte le religioni ed etnie che sono nel nostro istituto». Che conta su quattro scuole dell’infanzia (D’Amico che è in ristrutturazione e sarà riaperta il prossimo anno scolastico, Rodari, Villa Gaeta e Villa Martelli), due scuole primarie (Bellisario e Giardino dei Bimbi) e la scuola media D’Annunzio.
«Una cerimonia toccante per ricordare il canto strappato a tanti innocenti bambini», commenta il presidente del consiglio comunale Leo Marongiu, presente all’iniziativa, «faccio un plauso alla preside Di Nizio, alle collaboratrici Maria Anna Marfisi e Alessandra Sozio, al presidente del consiglio d’istituto Davide Rosato, a tutti i docenti e maestre».
«Ogni anno è necessario ricordare l’olocausto», chiude la preside, «e questa iniziativa fa capire anche all’esterno come lavora questa scuola in assoluta continuità tra i vari ordini. I vari docenti collaborano e possono mettere a frutto progetti diversi grazie anche al fatto che le nostre strutture sono ampie. Oggi questa iniziativa dal forte impatto scenografico è stata possibile da realizzare grazie al grande spazio esterno che c’è. Inoltre mettiamo sempre al centro della didattica i bambini che avranno sempre il ricordo di questa iniziativa non solo per averla studiata ma soprattutto perché ne sono stati parte attiva e protagonisti». (t.d.r.)