“Il canto di una terra” con i libri di Colasanti e Flacco

CHIETI. Iniziativa letteraria, oggi, alle 17,30, al Museo Barbella, con due protagonisti della cultura abruzzese. L’associazione Cultural Hub, che ha curato l’organizzazione della manifestazione, è...
CHIETI. Iniziativa letteraria, oggi, alle 17,30, al Museo Barbella, con due protagonisti della cultura abruzzese. L’associazione Cultural Hub, che ha curato l’organizzazione della manifestazione, è riuscita a mettere insieme il maestro di musica Maurizio Colasanti e l’insegnante e scrittrice Elsa Flacco, che presenteranno “Il canto di una terra”, un viaggio nell’Abruzzo musicale di ieri e di oggi che farà da filo conduttore a un pomeriggio che si preannuncia interessante, arricchito dagli intermezzi musicali del trio Rinascenza, con Luca Dragani, Marco Giacintucci e Roberto Torto. Presenta e modera gli interventi il giornalista Gino Di Tizio.
Il direttore d’orchestra Maurizio Colasanti presenta per la prima volta a Chieti il saggio “La musica è sfinita”, pubblicato nel 2019 dalla casa editrice Excogita: una riflessione arguta e pungente sui destini della musica e dell’arte contemporanea, polemica quanto basta per suscitare una discussione tra gli addetti ai lavori e non, in un libro che è valso al maestro l’attenzione delle più grandi testate giornalistiche. Una lettura piacevole e dirompente, presentata con successo al Book City di Milano, già sbarcata a Bruxelles e pronta ad affacciarsi ad altre prestigiose ribalte internazionali.
Quella scritta da Elsa Flacco è una biografia che si legge come un romanzo: protagonista il musicista Giuseppe Dell’Orefice, nativo di Fara Filiorum Petri e attivo a Napoli come compositore e direttore d’orchestra al teatro San Carlo negli anni ’70 e ’80 dell’Ottocento. “Giuseppe Dell’Orefice. Un canto interrotto sulla scena napoletana dell’Ottocento” trasporta il lettore nell’epoca d’oro dell’opera napoletana, direttamente sui palcoscenici dei teatri più prestigiosi dove si svolge la parabola del compositore abruzzese, tra trionfi, delusioni e un finale malinconico.
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