Il centrodestra candida Paolini: l’ex sindaco torna 10 anni dopo

15 Agosto 2021

La decisione ieri pomeriggio nell’ennesimo vertice regionale dei leader della coalizione a Pescara Al mattino Paolucci (LiA) e Bomba (Gruppo civico) avevano chiesto la convergenza sull’avvocato

LANCIANO. Là dove non erano riusciti i partiti, l'ha spuntata l'ex sindaco Filippo Paolini. È lui il candidato a sindaco scelto dall'intera coalizione di centrodestra e liste civiche, che ha convinto, con la forza dell'understatement e con una pacata e sapiente strategia, tessuta in retroguardia, anche chi sembrava irremovibile. A spalancare le porte verso la corte di Paolini che non ha dimenticato i vecchi amici e che nel frattempo se n'è fatto di nuovi, è stata, ieri mattina, Tonia Paolucci. Prima di lei c'era stato il passo indietro di Paolo Bomba, ex vice sindaco nell'amministrazione Paolini, che aveva fatto virare il partito di Fratelli d'Italia verso il progetto di Paolini, dichiaratamente non tesserato ad alcun partito e con nessuna voglia di farlo, almeno per il momento.
La leader di Libertà in Azione aveva temporeggiato per settimane, masticando amaro dopo l'ingresso del partito di Giorgia Meloni in una coalizione che era partita come il terzo polo civico. «L’auspicio mio personale e dell’intero gruppo di Libertà in Azione è che tutto il centrodestra trovi l’intesa sul nome di Filippo Paolini quale candidato sindaco unico della coalizione per il Comune di Lanciano», aveva scritto in mattinata Paolucci in una nota. «Eravamo partiti come polo civico sulla scorta di cinque anni di opposizione rigorosa e costruttiva che andasse oltre i partiti ma, successivamente, l’appoggio di un solo partito della coalizione di centrodestra, ha trasformato l’originario progetto. È tempo che si rompano gli indugi e si faccia prevalere un senso di responsabilità che vada oltre gli steccati, i prossimi cinque anni sono cruciali per il rilancio e lo sviluppo della nostra città».
Sulla stessa linea anche Fabrizio Bomba con il suo gruppo civico: «La sfida epocale del prossimo quinquennio», spiega il presidente di Casartigiani, «deve portarci a far prevalere il senso di responsabilità e di coesione. Le attività produttive e commerciali che generano ricchezza sulla nostra città hanno bisogno di risposte certe e rapide che solo una squadra forte, coesa e competente può offrire».
Nel pomeriggio pre-ferragostano l'intesa dei partiti è arrivata quasi subito, dopo infiniti dibattiti e prese di posizione che sembravano inconciliabili e mesi di tira e molla tra Lega e Fratelli d'Italia ad un passo dallo strappo definitivo.
«Dall’esito della riunione odierna», hanno scritto in una nota i responsabili di Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e Udc riniti a Pescara con il candidato sindaco in pectore, «con spirito costruttivo, soprattutto degli esponenti del territorio, si è stabilito di affidare all’avvocato Filippo Paolini il compito di portare alla vittoria l’intera coalizione. Il modello messo in campo è quello adottato per tutte le città abruzzesi a doppio turno che andranno al voto nel mese di ottobre, ovvero la più ampia coalizione con i movimenti civici alternativi alla sinistra. L’esperienza amministrativa di Paolini, l’ultimo sindaco che ha dato credibilità a Lanciano, coerentemente con l’alleanza programmatica dei partiti di centrodestra, sarà la scelta vincente che porterà l’intera coalizione a riprendersi la guida di Lanciano, amministrata, negli ultimi dieci anni, da un’amministrazione che ha determinato il declino della città».
«Sono soddisfatto della strada intrapresa», commenta Nicola Campitelli, assessore regionale della Lega, «abbiamo messo da parte, con grande maturità e senso di responsabilità da parte di tutto il centrodestra, tutti i personalismi per assicurare l'unitarietà della coalizione. L'avvocato Filippo Paolini, senza espressione di partito, sarà garante di tutti e torneremo a governare la città di Lanciano dopo dieci anni di amministrazione fallimentare del centrosinistra».
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