Il centrodestra: gestione finanziaria senza criterio
VASTO. «Appaiono paradossali e incredibili le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna, che, dopo aver contratto un prestito da 10 milioni di euro, si vanta di avere chiuso il 2020 con un saldo di...
VASTO. «Appaiono paradossali e incredibili le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna, che, dopo aver contratto un prestito da 10 milioni di euro, si vanta di avere chiuso il 2020 con un saldo di cassa positivo di 4 milioni, non già costituito da una gestione oculata, ma dal residuo di un gigantesco prestito contratto». L’opposizione di centrodestra va all’attacco e fornisce una versione sullo stato di salute delle casse municipali diametralmente opposta a quella del Comune, rivelando che, «nelle poche settimane intercorse dal prestito, l’ente ha dovuto effettuare pagamenti, evidentemente posticipati da tempo, per 6 milioni di euro, mentre l’intero importo del prestito decamilionario dovrà comunque essere restituito, a rate, nei prossimi anni», sottolineano Guido Giangiacomo, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro, Edmondo Laudazi e Alessandro D’Elisa, «Menna fa come la cicala, spende e spande soldi non suoi, indebita il Comune e poi, trasformandosi da cicala in pavone, si vanta anche di avere già speso in poche settimane più del 60% del prestito che gli è stato accordato. Una gestione finanziaria scriteriata, che contravvenendo alle indicazioni dei revisori dei conti, si sostanzia in pagamenti dal sapore elettorale. Questa è l’amministrazione delle due velocità: lenta, farraginosa e indisponente con i pagamenti verso i cittadini. Supersonica, affrettata e efficientissima quando si tratta di questioni che stanno a cuore a Menna e compagni». (a.b.)

