Il centrodestra gongola: «Primarie? Un flop per il Pd»

LANCIANO. «Le primarie dovevano essere una prova di forza per il Pd e, invece, si sono rivelate una prova di estrema debolezza». È critico il coordinamento di Forza Italia, che concorrerà domenica...
LANCIANO. «Le primarie dovevano essere una prova di forza per il Pd e, invece, si sono rivelate una prova di estrema debolezza». È critico il coordinamento di Forza Italia, che concorrerà domenica alle primarie di centrodestra sostenendo la candidatura di Maria Grazia Piccinini, nei confronti della competizione del centrosinistra, che ha appena incoronato il sindaco Mario Pupillo come prossimo candidato della coalizione. I numeri riportati, secondo Forza Italia, dimostrano un Pd in difficoltà, in balìa dell’avanzare della lista civica Progetto Lanciano e del suo leader Pino Valente che, invece, conferma numeri importanti. «A Vasto», nota il coordinamento cittadino del partito, «due soli candidati, entrambi del Pd, hanno portato alle urne 4mila cittadini; a Lanciano quattro candidati, che abbracciano praticamente l’intero schieramento del centrosinistra e delle liste civiche, ne hanno portati solo duemila e l’unico candidato del Pd, il sindaco Pupillo, non è arrivato a mille». Dati impietosi che, per Forza Italia, fanno emergere «in modo sempre più evidente il peso che in questa coalizione, in questi cinque anni, ha avuto e potrebbe avere, qualora i nostri errori dovessero permettere al centrosinistra di riconfermarsi, la figura del vice sindaco Valente, che ha sfiorato la vittoria, dimostrando così che è l’unico che in questa amministrazione è riuscito ad aumentare il suo consenso. A fronte del risultato del 2010», prosegue FI, «dove avevano votato 500 elettori in meno, appare evidente il fallimento del Pd lancianese. Se a questo dato, infatti, togliessimo i voti di Valente e Davide Caporale, che cinque anni fa non hanno partecipato alle primarie correndo al primo turno da soli, ci accorgeremmo che la sinistra lancianese è riuscita a portare alle urne solo mille votanti».
Critico anche il responsabile lancianese del movimento Casapound, Nico Barone, che appoggerà con una lista la candidata a sindaco del movimento civico Libertà in azione, Tonia Paolucci. «La scontata vittoria di Pupillo», afferma Barone, «non può nascondere l’evidente disaffezione che i lancianesi hanno mostrato di provare per il sindaco uscente e il suo partito. A dispetto dei cinque anni passati da primo cittadino e del pieno sostegno del Partito democratico, Pupillo ha ottenuto 300 voti in meno delle scorse primarie, imponendosi per una manciata di preferenze da Valente». Barone commenta anche il risultato di Sel: «L’assai magro risultato di Francesca Caporale è evidentemente segno della scomparsa della sinistra dalla vita cittadina». (d.d.l.)
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