Il Comitato di salute pubblica chiede riequilibrio nei servizi

29 Marzo 2018

CHIETI. «Si faccia in modo di riequilibrare la classificazione delle unità operative coinvolte nell’istituendo Dipartimento interaziendale per il Dea di 2° livello. E, nello specifico, si assegni...

CHIETI. «Si faccia in modo di riequilibrare la classificazione delle unità operative coinvolte nell’istituendo Dipartimento interaziendale per il Dea di 2° livello. E, nello specifico, si assegni alla Chirurgia vascolare di Chieti una Unità operativa complessa (Uoc) come a Pescara; alla Endoscopia Digestiva teatina una Uoc come Pescara; alla Chirurgia generale (Clinica Chirurgica) la valenza di una Uoc di Chirurgia toracica come per Pescara; e si assegni a Chieti la sede della Centrale operativa unica interaziendale del 118». Sono le richieste del Comitato civico “Salute Pubblica” rappresentato da Walter Palumbo, Ugo Iezzi, Anna Crisante, Mario Vitacolonna, Valter De Cesare e Roberto Petruccelli, che ieri mattina ha tenuto una conferenza stampa per lanciare pubblicamente l’appello a favore dell’ospedale teatino. Per far sì che le autorità locali e regionali vigilino sulla corretta integrazione dei due ospedali di Chieti e Pescara il comitato ha anche lanciato una raccolta firme, che verrà avviata a partire dal convegno organizzato per il 14 aprile nella sede della Provincia. «Auspichiamo», conclude il comitato, «che il gruppo di lavoro regionale, formato dal direttore dell’Agenzia sanitaria regionale e dai rappresentati delle direzioni generali aziendali e delle Unità operative delle Unità operative complesse dei due presidi interessate, elabori un documento tecnico che non mortifichi le professionalità sanitarie operanti nei nosocomi coinvolti».