Il Comitato: la legge salva ospedali può aiutare Ortona

23 Giugno 2018

Parte un appello alle forze politiche a fare rete sui piccoli presìdi sanitari Di Nucci: al Berbabeo ci vogliono Pronto soccorso, Punto nascite e Pediatria 

ORTONA. «La legge salva ospedali del Movimento Cinque Stelle darebbe speranza al presidio di Ortona e anche ai piccoli ospedali declassati, per riavere una sanità che garantisca quantomeno i servizi essenziali di base». Così il Comitato di Ortona interviene a una settimana dall’incontro tenutosi nella Sala Eden durante la quale è stata analizzata la proposta di legge dei pentastellati, presentata in un’assemblea pubblica dai consiglieri regionali Pietro Smargiassi e Domenico Pettinari. Il comitato, che da qualche anno si batte per la salvaguardia dei servizi e reparti all’ospedale Bernabeo, definisce detta legge «vitale» e si appella a tutte le forze politiche affinché «possano fare rete per un unico obiettivo: quello di tutelare insieme la sanità».
Ecco perché auspica che la proposta diventi al più presto legge regionale, riuscendo, quindi, nell’intento di «salvaguardare il diritto alla salute di tutti i cittadini e i piccoli presidi ospedalieri», come è stato spiegato presentando l’incontro pubblico di una settimana fa. «Una legge con fini riorganizzativi e propedeutici a una sanità che garantisca quei servizi essenziali di base a tutte le strutture ospedaliere operanti su bacini di utenza consistenti è vitale per il diritto al ricorso alle cure e alla tempestività dell’emergenza-urgenza», dicono ora dal Comitato di Ortona. «Del resto è sancito dalla nostra Costituzione e dal principio inalienabile dell’uguaglianza di tutti i cittadini-utenti. Al Bernabeo, secondo lo stesso Comitato, dovrebbero essere garantiti almeno il pronto soccorso, il Punto nascita e la Pediatria, reparti per cui si è battuto «con tutte le nostre forze e con azioni di diverso tipo», ricordava la presidente Lucia Di Nucci nel corso dell’incontro alla Sala Eden.
«Il piano di riorganizzazione sanitaria è completamente scollato dai bisogni del territorio e del bacino di utenza che ad Ortona è più di 70mila persone», sottolineava Di Nucci precisando che «supportiamo qualsiasi iniziativa che sia a tutela della sanità pubblica, da qualsiasi parte politica essa provenga».
Ed oggi, ricordando quell’appuntamento, il Comitato evidenzia che nell’intervento di medici, altri comitati e politici, è emerso «quanto sia importante fare rete per raggiungere gli obiettivi. Pertanto», conclude, «la legge del Movimento Cinque Stelle dovrebbe essere supportata e firmata da tutte le forze politiche affinché si possa rivedere il Piano sanitario regionale. Ricordiamo che alla Regione è demandata la programmazione sanitaria e che a fronte di decreti ministeriali esistono deroghe per adeguare le leggi ai reali bisogni sanitari legati soprattutto al territorio».
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