Il comitato “Per Chieti”: «Dea condiviso no alle liti»
CHIETI . «La classe politica del Chietino si schieri in favore del Dea di secondo livello condiviso tra Chieti e Pescara». Il comitato cittadino Per il rilancio di Chieti chiede «una presa di...
CHIETI . «La classe politica del Chietino si schieri in favore del Dea di secondo livello condiviso tra Chieti e Pescara». Il comitato cittadino Per il rilancio di Chieti chiede «una presa di posizione chiara e unitaria a tutela del territorio» e lancia un appello ai politici pescaresi: «Vadano oltre una antiquata logica di campanile». «Il parere “non favorevole”, per presunte carenze, espresso dal direttore generale della programmazione sanitaria del ministero della Salute, Andrea Urbani, sulla delibera 271/2017, la ribadita sicurezza manifestata dall’assessore Silvio Paolucci sulla correttezza del provvedimento e le conseguenti polemiche politiche impongono che si faccia totale chiarezza», dice il coordinatore Giampiero Perrotti, «comunque, Chieti e il suo territorio non potranno mai accettare che la loro offerta in questo fondamentale settore venga ulteriormente depotenziata con il riconoscimento del Dea di secondo livello unicamente in favore dell’ospedale pescarese». Il comitato chiede alla politica teatina di farsi sentire: «Da parte della classe politica della città e della sua provincia deve giungere una presa di posizione unanime che prescinda da ogni logica di polemica partitica. Non si mette in discussione il diritto di ciascun attore a valorizzare la propria posizione, ma ci sono momenti nei quali gli interessi della collettività che si è stati chiamati a rappresentare vanno ben oltre quel diritto. Ed è necessario che venga anche dal Chietino, e prima degli altri dai suoi rappresentanti istituzionali di ogni livello, una inequivocabile presa di posizione forte e chiara, al pari di quelle giunte da altri territori. Una posizione univoca e forte che finora non c’è stata».

