Il comprensivo Di Loreto va sotto Lanciano

L’istituto scolastico di Castel Frentano annesso alla d’Annunzio. Il sindaco: lotteremo per l’autonomia
LANCIANO. Potrebbe dover annettersi al comprensivo d'Annunzio il comprensivo Di Loreto di Castel Frentano che conta circa 600 alunni iscritti tra i comuni di Castel Frentano e Sant'Eusanio del Sangro, dalle scuole dell'infanzia fino alle scuole medie. Così vuole la Regione Abruzzo che ha ricalcato pari pari un piano presentato già un anno fa e poi slittato con la legge nazionale Milleproroghe e così ha comunicato l'Ufficio scolastico regionale alla Provincia di Chieti. E sebbene la scuola lancianese sia l'unica della città a non aver diminuito il numero degli iscritti - la città "capoluogo" del comprensorio dal punto di vista scolastico perde in media 100 alunni l'anno - ma anzi li ha aumentati, da Castel Frentano arriva un secco no alla perdita della dirigenza e dell'autonomia scolastica.
«Siamo pronti a lottare fino all'ultimo», annuncia infatti il sindaco Mario Verratti, «già da tempo abbiamo avviato diversi tavoli con i sindaci del comprensorio, le istituzioni scolastiche, l'assessore all'istruzione Camilla Tomczak che si sta muovendo in ogni sede e i sindacati e daremo battaglia a questa decisione che non garantisce una corretta gestione del territorio».
Le avvisaglie che un dimensionamento fosse nell'aria si sono avute già questa estate, con il pensionamento della preside del Di Loreto, Paola Cianciosi, e la reggenza da parte della preside del comprensivo Mario Bosco di Lanciano, Mirella Spinelli. Una situazione che sembrava essere l'anticamera per una decisione più drastica. «Non ci sono solo difficoltà logistiche», rimarca invece Verratti, «che comunque non sono da sottovalutare viste le caratteristiche dei territori interni, ma è anche una questione di peculiarità degli istituti, non è che si possono fare accorpamenti così, tanto per fare. Il Di Loreto ha infatti un indirizzo musicale e un patrimonio importante di docenti e iscritti da mantenere».
Della questione è stato sollecitato anche il consigliere regionale Nicola Campitelli, espressione politica del territorio e in particolare di quello castellino. «Sappiamo tutti che le responsabilità non dipendono solo dai Comuni e dalle Regioni», conclude il primo cittadino, «e che c'è un problema nazionale come la denatalità che investe tutti, ma siamo determinati a salvare la nostra autonomia e il nostro comprensivo».
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