Il Comune chiede 225 mila euro a Teate Splashing

CHIETI. L’Amministrazione comunale diffida i gestori dello Stadio del nuoto. Il Comune richiede indietro oltre 225.547 euro di canoni non pagati che sarebbero previsti dal contratto di gestione della...
CHIETI. L’Amministrazione comunale diffida i gestori dello Stadio del nuoto. Il Comune richiede indietro oltre 225.547 euro di canoni non pagati che sarebbero previsti dal contratto di gestione della piscina affidata alla Teate Splashing e chiede alla sua società di riscossione, la Teateservizi, di provvedere alle ingiunzioni di pagamento. La lettera è partita lo scorso 4 giugno dal Settimo settore comunale, quello che si occupa di sport, a firma del dirigente di settore, Giuseppe La Rovere. Obiettivo: «Richiedere l’iscrizione a ruolo coattivo delle somme dovute al Comune per mancato pagamento canoni per la gestione dello Stadio del Nuoto comunale, dato in concessione all’Asd Teate Splashing in forza della stipula del contratto del 13.08.2012». L’ormai ex assessore comunale allo Sport, Marco Russo, conferma: «Abbiamo deciso di diffidare la Teate Splashing perché non ha mai pagato quanto doveva al Comune, nonostante i nostri solleciti di pagamento avviati sin dal 2012. Ritengo che questa sia un’operazione necessaria a ristabilire criteri di correttezza che sono venuti a mancare. Sia questa operazione che quella della vendita della Chieti calcio sono state le mie due ultime azioni in qualità di assessore comunale allo Sport, entrambe portate a termine per il bene della città». Nella lettera inviata alla Teateservizi si ricorda anche che a fine mese scade una nuova rata di 32.500 euro più Iva che Teate Splashing deve dare al Comune, oltre all’enorme arretrato.(a.i.)

