Il Comune condannato si rifiuta di pagare i danni

Il giudice di pace dà ragione a un teatino rimasto ferito a causa dell’asfalto rotto Ma l’ente ritarda il risarcimento e il caso finisce al Tar: ora aumentano le spese
CHIETI. Già condannato dal giudice di pace a risarcire un teatino rimasto ferito a causa delle strade a pezzi, il Comune di Chieti si è rifiutato di pagare. Ecco perché, a distanza di un anno dalla sentenza, il caso è finito davanti al Tar di Pescara. E adesso i giudici amministrativi hanno dichiarato l’obbligo dell’ente di tirare fuori i soldi, per un totale di 6.818 euro, entro 30 giorni. In caso di ulteriore inadempienza, è stato già nominato commissario ad acta il prefetto di Chieti affinché provveda, in sessanta giorni, a dare esecuzione alla sentenza in questione, naturalmente a spese del Comune.
Per riepilogare la vicenda, bisogna tornare indietro al 27 marzo del 2017. Quel giorno Matteo F. riporta una serie di lesioni in un incidente avvenuto in città. L’uomo chiede al Comune un risarcimento, ma – non ricevendo risposta – si affida all’avvocato Carlo Grumelli e decide di rivolgersi al giudice di pace. Il giudizio arriva il 29 maggio del 2019: tocca all’ente pagare i danni perché «proprietario e manutentore della strada». Notificata in Comune il successivo 19 giugno, insieme «all’attestazione di passaggio in giudicato», la sentenza resta «ineseguita». A questo punto, per vedere riconosciute le proprie ragioni, Matteo F. è stato costretto a portare il Comune anche dinanzi al Tar (presidente Paolo Passoni, consigliere estensore Renata Emma Ianigro, consigliere Massimiliano Balloriani). Una cosa è certa: documenti alla mano, la decisione di non pagare nei tempi previsti dalla legge non ha fatto altro che aumentare i costi a carico del Comune che, adesso, dovrà sborsare – oltre ai 6.818 euro indicati nella sentenza del giudice di pace – anche 1.500 euro per le spese sostenute dal ricorrente nella causa davanti al Tar.
Per l’amministrazione Di Primio, dunque, arriva l’ennesima stangata legata alle condizioni pessime dell’asfalto sia nella parte alta della città che allo Scalo. La speranza è che, con i lavori annunciati nelle scorse ore, lo scenario possa migliorare: nel giro di dieci giorni, è previsto l’intervento degli operai in via Treste, via Ovidio Nasone, via Casalbordino, via Miglianico, strada Villa Obletter, strada di Fosso Canino, strada della Pace, strada di Colle Marcone, strada di Vallone Fagnano, piazza San Francesco Caracciolo, via Gorizia, via Pescara, via dei Vestini e via Colle dell’Ara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

