Il Comune dà in gestione il campo Di Meco

È l’unico impianto di calcio funzionante dopo la chiusura dello stadio. Domande entro il 23 febbraio
LANCIANO. Il campo Di Meco va in gestione. Il Comune ha deciso di esternalizzare i servizi di custodia, pulizia e manutenzione dell’unico impianto di calcio al momento funzionante in città e ha pubblicato un avviso per la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte delle associazioni o società sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive o agli enti di promozione sportiva riconosciute dal Coni e che svolgono le loro attività senza fini di lucro, consorzi o altri organismi aggregativi. Domanda da fare in via telematica entro la mezzanotte del 23 febbraio.
Un avviso che ha colto alcuni di sorpresa, vista l’esperienza negativa dell’affidamento della gestione dello stadio Biondi, tornato al Comune a giugno dello scorso anno in condizioni disastrose (tant’è che sono in corso dei lavori) dopo una gestione quadriennale da parte del Lanciano Calcio 1920. «Non c’è una convenzione, la struttura resta al Comune che ne gestisce spazi, orari e gare», precisa l’assessore allo sport Danilo Ranieri. «Sono affidati i servizi di pulizia degli spogliatoi, la custodia e la manutenzione, per noi onerosi. È stimato in 10mila euro il costo di questi servizi che il Comune poi detrarrà dai pagamenti tariffari dovuti dalla società che si aggiudica la gestione per l’utilizzo quotidiano della struttura sportiva, sino a concorrenza della spesa indicata».
In base all’avviso la società interessata deve garantire «a proprie spese e con il proprio personale, il servizio di apertura/chiusura custodia e guardiania del campo dal lunedì alla domenica, la pulizia e sanificazione dei spogliatoi, la falciatura delle aree comuni tutte le volte che si rendesse necessario». Fondamentale è la manutenzione del campo visto il suo utilizzo intensivo che lo ha usurato e visto che la ditta che lo ha realizzato non ha effettuato la manutenzione ordinaria e straordinaria prevista dal contratto, tanto che la questione è finita, dopo lettere e diffide all’ufficio legale del Comune.
«La società che si aggiudicherà la gestione dovrà fare subito la manutenzione ordinaria, la pettinatura del manto erboso 2 volte a settimana fino al 30 giugno 2023 con mezzi idonei», riprende Ranieri, «e una manutenzione straordinaria di circa due settimane, che potrebbe portare alla chiusura dell’impianto e quindi si farà a fine stagione, per la pettinatura e rinvigorimento del manto in erba sintetica. È l’unico campo a disposizione e la gestione per custodia, pulizia e manutenzione serve anche per preservarlo meglio. Campo sul quale dobbiamo cambiare le luci. Nonostante sia stato fatto nel 2021 le luci sono vecchie, consumano tantissimo e non sono a norma; le cambieremo grazie ai 50mila euro concessi dalla Regione».
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