Il Comune fa partire la diffida per i lavori al nuovo cimitero

21 Gennaio 2024

L’amministrazione attacca la ditta dopo la condanna del Tar per le occupazioni abusive dei terreni Il sindaco Ferrara: «È un appalto ereditato dalla precedente giunta, adesso dobbiamo tutelare l’ente»

CHIETI. Dopo la sentenza del Tar sui terreni occupati abusivamente per la realizzazione del nuovo cimitero di Chieti Scalo, dal Comune scatta la diffida a tutela dell’ente. L’amministrazione diffida infatti la società che sta realizzando l’opera a pagare il dovuto per gli espropri, pena lo scioglimento del contratto. La annunciano il sindaco Diego Ferrara e gli assessori Alberta Giannini e Stefano Rispoli. «Il Comune», affermano gli amministratori, «diffiderà il concessionario a intraprendere il procedimento di acquisizione sanante e a quantificare le indennità sotto pena di risoluzione contrattuale».
Secondo il Tar, il Comune si è impossessato delle aree dove deve sorgere il cimitero senza averne pieno diritto, nell’ambito del project financing portato avanti dalla società Parco della Memoria. «In merito alla decisione del Tar sul cimitero Parco della Pace, il Comune non resterà con le mani in mano», sottolineano sindaco e assessori, «ci preme chiarire che la potestà espropriativa è sì in capo all’ente, ecco perché il Tar non poteva ordinare al Parco della memoria, titolare dell’appalto di costruzione del nuovo cimitero affidato dalla precedente amministrazione nel 2018, di procedere alla procedura eccezionale di acquisizione sanante».
Sindaco e assessori ricordano che si tratta di un appalto ereditato, che loro comunque hanno cercato di portare avanti e assicurano che «in sede di verifica dell’appalto e di richiesta di rispetto del cronoprogramma dell’opera attesa ormai da troppo tempo, l’amministrazione ha più volte sollecitato l’impresa ad adempiere a tutti gli oneri di sua competenza. Lo faremo a maggior ragione oggi, perché il Comune è in dissesto e non può correre il rischio di un contenzioso ulteriore, vista l’esigenza di far ripartire la programmazione di opere e servizi per la città. Il tema del completamento è da sempre in cima alle priorità dell’Amministrazione anche per questo, non soltanto perché troviamo immorale avere un cantiere che non progredisce e che tre anni fa era fermo da mesi, ma soprattutto perché c’è una richiesta crescente di spazi per le tumulazioni visto che il cimitero storico è ormai oberato».
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