Il Comune offre la sede per le vaccinazioni

3 Ottobre 2020

Atessa. Borrelli: la sala polivalente è utilizzabile dai cittadini, ma la Asl deve sgomberare i locali

ATESSA. La Asl di Lanciano-Vasto-Chieti ha chiesto ai sindaci della provincia di Chieti di concedere ampie sedi per accogliere la popolazione da sottoporre a vaccino antinfluenzale e antipneumococco e uno dei primi sindaci ad aver risposto è stato Giulio Borrelli che mette a disposizione la sala polivalente, in piazza Oberdan, struttura occupata da marzo scorso da strumentazioni e suppellettili della stessa azienda sanitaria.
Il 1° ottobre i vertici della Asl, in previsione di un numero di utenti superiore agli anni precedenti che si sottoporranno alla vaccinazione antinfluenzale e, «non riuscendo a soddisfare tale domanda per l'inadeguatezza degli spazi istituzionali», ha chiesto ai sindaci «la disponibilità di ampie sedi (palestre, sale polivalenti, e altro)», che abbiano comunque la possibilità di ampi parcheggi. Per motivi sanitari, nel periodo interessato dal servizio, che va dal 15 ottobre al 30 novembre, le strutture messe a disposizione «non potranno essere utilizzate per altre attività ma riservare in via del tutto esclusivo alle operazioni vaccinali». I sindaci dovranno rispondere a tale richiesta entro il prossimo 8 ottobre. Come detto, uno dei primi a rispondere è stato Borrelli che ha messo a disposizione la sala polivalente in piazza Oberdan dotata di un ampio parcheggio, il multipiano. Ma c'è un problema.
«Tale struttura», afferma il primo cittadino di Atessa, «è occupata, da marzo 2020, da strumentazioni e suppellettili della Asl. L’occupazione sarebbe dovuta essere temporanea, per pochi mesi, durante il periodo di trasferimento del distretto sanitario di base, ma così non è stato». Il distretto è stato trasferito, dopo l'inizio dell'emergenza Covid scattata ai primi di marzo scorso, dall'ospedale di Atessa, individuato come ospedale Covid, a Casoli. Durante questi mesi diverse sono state le proposte, inoltrate alla Asl dal Comune e da comitati di cittadini, di far ritornate il distretto nella città sangrina individuando anche i locali. Le proposte hanno ottenuto un nulla di fatto e a oggi solo alcuni servizi del distretto sono rientrati ad Atessa, manca ad esempio quello di vaccinazione nell'età pediatrica.
Borrelli, dopo che ha dato la disponibilità della sala polifunzionale fa due richieste alla Asl: «Vi invitiamo, cortesemente, a provvedere allo sgombero dei locali al fine di poter attrezzare il centro vaccinale da voi richiesto e vi chiediamo di darci conferma del giorno di inizio dello sgombero». (m.d.n.)