Il Comune regala una targa ai nonni di Carlo

La famiglia lascerà la dedica sul punto in cui il 25enne si è schiantato. Il sindaco: «È un gesto di rispetto»
CHIETI. Verrà affissa domani mattina la targa ricordo che i nonni di Carlo Amicone, il 25enne morto lo scorso 20 agosto nello schianto contro il muro di un edificio comunale che faceva parte del complesso della chiesa di Sant’Anna, hanno richiesto al Comune. Alcuni giorni dopo la tragedia consumata a poche centinaia di metri da casa di Carlo e della sua mamma, Fernanda Fasoli, nonno Renato aveva chiesto agli uffici comunali di attaccare una piccola targa in metallo sul punto dove suo nipote ha trovato la morte. Dall’alba del 20 agosto, il muro si è riempito di fiori, lumini e dediche per Carlo. Da qui la volontà del nonno di mettere «a sue spese» una targhetta. Dalla richiesta, fatta anche a mezzo stampa sul Centro, ai fatti sono passati più di due mesi.
«Il sindaco mi ha chiamato alcuni giorni fa», racconta nonno Renato che ringrazia l’amministrazione comunale per il dono, «io avevo chiesto solo l’autorizzazione ed ero disposto a pagare: loro si sono offerti volontari e mi hanno fatto questo regalo». «Ritengo che la famiglia e i vincoli che si creano all’interno siano la sublimazione dell’umanità», commenta il sindaco Diego Ferrara, «Maria Teresa di Calcutta diceva che per promuovere la pace nel mondo bisogna amare la propria famiglia come prima cosa. Che la richiesta di dedicare una targa commemorativa al ragazzo morto sia venuta soprattutto dal nonno non mi meraviglia. Da nonno posso immaginare il suo dolore commisurabile solo con l’amore che gli dedicava da vivo. Il gesto della mia amministrazione è fondato sul rispetto di quel dolore e di quella umanità famigliare di cui la nostra società ha un disperato bisogno». (e.g.)
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