Il Comune rivuole il mercato coperto: ricorso del gestore

18 Settembre 2019

LANCIANO . Il gestore del mercato coperto ha presentato ricorso al Tar di Pescara contro l’ordinanza comunale di rilascio dell’immobile entro il prossimo 10 ottobre. Termine che potrebbe non valere...

LANCIANO . Il gestore del mercato coperto ha presentato ricorso al Tar di Pescara contro l’ordinanza comunale di rilascio dell’immobile entro il prossimo 10 ottobre. Termine che potrebbe non valere se la società Mercato Coperto srls, amministrata da Franco D’Alessandro, ottenesse dai giudici amministrativi la sospensione momentanea del provvedimento impugnato, come richiesto.
Si apre l’ennesimo contenzioso tra Comune e privato intorno alla struttura di piazza Garibaldi. Si è ancora in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, al quale la società che gestisce il mercato coperto si è appellata per provare a far ritirare la delibera con cui l’amministrazione guidata dal sindaco Mario Pupillo ha revocato la concessione. Nel frattempo, il 20 luglio scorso, è arrivata la tegola dell’ispezione dei carabinieri del Nas di Pescara, che ha portato alla chiusura e al sequestro del mercato coperto, rimasto fermo per quasi 40 giorni a discapito di ortolani e operatori. Il ricorso del privato al Tribunale del riesame di Chieti, contro il sequestro preventivo, si è chiuso con un nulla di fatto, poiché al momento della discussione (il 10 settembre) era già stato disposto il dissequestro della struttura.
Adesso la battaglia si sposta di nuovo al Tar. Il 6 settembre sindaco e dirigente del servizio patrimonio del Comune hanno firmato l’ordinanza di rilascio immediato dell’immobile, che dovrà avvenire entro le ore 10 di giovedì 10 ottobre. Ma lunedì 16 il privato ha depositato il ricorso al Tar. «L’ordine di rilascio è stato fatto senza l’atto presupposto», afferma il legale della Mercato Coperto srls, Carlo Piccinini, «ovvero la delibera di risoluzione del contratto, che in realtà non è stata mai notificata poiché la Summa corporation era in stato di fallimento e la curatela poi non ha ricevuto la notifica. Il Comune sostiene di non essere stato informato del passaggio da una società all’altra, ma la comunicazione è stata fatta per raccomandata e ci sono i pagamenti ad attestarlo. Se il Comune non avesse riconosciuto la subentrata società Mercato Coperto, non avrebbe dovuto ricevere i suoi soldi, e parliamo di centinaia di migliaia di euro. Ma se si accettano i soldi, si accetta anche il fatto che essa è subentrata. E quindi ora non c'è motivo di metterla alla porta», sottolinea il legale, «vedremo cosa deciderà il Tar, al quale abbiamo chiesto un provvedimento urgente».
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