Il Comune vende il bosco ma i confinanti protestano

Civitaluparella: all’asta oltre 5mila piante ad alto fusto e secche per fare cassa Tre sindaci vicini scrivono alla Regione: tagli selvaggi, gli ambientalisti tacciono
CIVITALUPARELLA. Sarà venduta una parte del bosco comunale Colle della Selva, in prossimità del torrente Parello. La gara d’asta si terrà il prossimo 20 aprile, alle 11, nella sede comunale. Si tratta di 3.281 piante di alto fusto, 2.749 di diametro inferiore e 281 secche. La gara sarà tenuta senza alcun limite di aumento sull’importo a base d’asta di 130.941 euro, oltre a 2.400 euro per oneri di sicurezza e Iva al 10%.Per partecipare alla gara i concorrenti dovranno far pervenire l’offerta con raccomandata o presentata a mano entro sabato 18 aprile. Il taglio delle piante dovrà essere terminato entro 24 mesi dalla consegna del bosco.
Precedentemente l’amministrazione comunale aveva esperito due incanti per la stessa vendita che sono stati infruttuosi. Originariamente il taglio interessava un’estensione più ridotta del bosco: ettari 26 contro i 32 attuali; l’attuale importo a base d’asta ha subito una riduzione del valore originario del 12%.
Il taglio di parte del bosco di Civitaluparella recentemente è stato menzionato in una lettera che i sindaci di Fallo, Alfredo Salerno, Montebello sul Sangro, Nicola Di Fabrizio, e Montelapiano, Arturo Scopino, hanno scritto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. In essa i tre primi cittadini esponevano le loro ragioni per l’assenso ai progetti di parchi eolici nel proprio territorio. «Abbiamo individuato nell’eolico l’unica fonte valida per produrre energia rinnovabile e una concreta risorsa per il sostentamento dei bilanci comunali che ci permette di avviare nuove essenziali iniziative a favore delle nostre comunità». In contrasto, quindi, con la presa di posizione dei Comuni di Civitaluparella e Villa Santa Maria e di molti comitati spontanei che si stanno opponendo agli impianti eolici in località Colle del Vento e alla relativa sottostazione elettrica a Villa Santa Maria. I tre sindaci scrivendo a D’Alfonso esprimono la loro amarezza e preoccupazione che: «Comitati locali tacciano su mostruosità ambientali che hanno ferito irreversibilmente il paesaggio del comprensorio del Medio Sangro come un’imponente cava (la cava di calcare in località Ristrette, a ridosso del paese è stata sequestrata nel giugno 2012, ndc) a cielo aperto e il taglio selvaggio di oltre 3.000 piante nel bosco comunale di Civitaluparella». Il dito è puntato contro i comitati che userebbero due pesi e due misure per quanto riguarda l’attenzione alla difesa dell'ambiente.
Matteo Del Nobile
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