Il consiglio si schiera con le donne curde

10 Novembre 2019

Approvata la proposta di Fratelli d’Italia: «Ora il Comune farà pressioni per fermare la Turchia»

CHIETI. Il consiglio comunale si schiera a favore delle donne curde «che amano la libertà». Quello di venerdì scorso non è stato soltanto il consiglio delle polemiche a causa della proposta della Lega di dedicare una targa, in piazza Martiri delle foibe, a Norma Cossetto, studentessa istriana e iscritta ai gruppi universitari fascisti, figlia di un dirigente del partito fascista, trucidata dalle truppe titine nel 1943 all’età di 23 anni: dopo le polemiche tra il sindaco Umberto Di Primio e l’opposizione, maggioranza e minoranza hanno ritrovato l’unità per approvare un ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia in difesa dell’«eroica resistenza delle donne che alzano la voce e difendono la loro terra e la dignità. Il popolo curdo», dice la delibera, «sta subendo un attacco da parte della Turchia e al tempo stesso di squadroni dell’Isis. Esiste il concreto rischio di operazione di pulizia etnica genocida della Turchia».
Dopo il voto all’unanimità, il consigliere comunale Stefania Donatelli, presidente del club Soroptimist già schierato dalla parte delle donne curde, il capogruppo Nicola Rapposelli e l’assessore Carla Di Biase esprimono «la più ampia soddisfazione»: con il voto, il consiglio comunale ha preso l’impegno a fare pressioni «ai più alti livelli dello stato, dell’Unione europea e delle organizzazioni internazionali». Difficile che le pressioni di Chieti cambino le carte in tavola, ma un messaggio è partito. Rapposelli sottolinea «l’importanza dell’ istituzione di una no fly zone per la protezione della popolazione della Siria del nord e dell’est e della richiesta di fermare la vendita delle armi in Turchia e di attuare sanzioni economiche e politiche contro di questa». Aggiunge Di Biase: «Ci faremo portavoce con i vertici del nostro partito affinché si batta in Parlamento per la soluzione della crisi politica in Siria e affinché sensibilizzi la popolazione, tramite i propri eletti con mozioni e odg». «Un ringraziamento particolare», dice Donatelli, «alle colleghe di maggioranza e opposizione che hanno sottoscritto il mio odg, ma anche delusione e disappunto per aver dovuto constatare in consiglio come per la minoranza esistono donne di serie A e serie B, come dimostrato con l’astensione all’odg a favore di una targa a Norma Cossetto, martire delle foibe».
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