Il Cup gestito dai privati: chiude tardi ma file doppie

Sportelli aperti dalle 8 alle 13,45 anzichè alle 12 e tutti i pomeriggi dalle 15 alle 17 Ma cambia l’accesso al Laboratorio analisi: non si paga più in reparto
LANCIANO. Nuovi orari di apertura, molto più ampi, per prenotare e pagare gli esami; le due casse del Laboratorio analisi chiuse con buona pace degli utenti; i15 dipendenti dei Cup dei presidi di Lanciano, Vasto, Atessa, Casoli e Gissi che hanno dovuto lasciare la propria postazione, spesso anche dopo 20 anni di lavoro, ricollocati in altri reparti degli ospedali in cui lavoravano. La rivoluzione nei Cup, - Centro unico di prenotazione - della Asl Lanciano-Vasto-Chieti è scattata il 2 gennaio scorso con la gestione affidata al raggruppamento temporaneo di imprese (Rti) guidato dalla Gpi spa di Trento del quale fanno parte il Consorzio cooperative sociali Sga di Lanciano, il Consorzio Target e la Exprivia spa di Roma, e ha portato conseguenze sui dipendenti che occupavano quelle postazioni e ricadute positive e negative per gli utenti.
Per quanto riguarda i circa 15 dipendenti della Asl, il problema era che il 2 gennaio dovevano lasciare la propria postazione - occupata ora dai dipendenti della Rti - senza sapere dove andare. Ma il problema è stato risolto. «Le lettere con le nuove disposizioni erano state preparate dal 22 dicembre e firmate dal manager Francesco Zavattaro», spiegano dalla Asl, «sono state consegnate con ritardo ma nei tempi utili, tanto che tutti i dipendenti sono stati sistemati nei reparti in cui c’era bisogno a partire dal 2 gennaio stesso. A Lanciano, ad esempio, due dipendenti sono stati assegnati al Laboratorio analisi, altri in Citologia, Oncologia e Cardiologia. Solo in Laboratorio stanno facendo formazione».
Nel Laboratorio analisi, che ogni giorno accoglie 500 utenti esterni oltre agli esami degli interni e le urgenze, si usa un sistema operativo diverso da quello che i dipendenti conoscevano, ci sono codici diversi e bisogna conoscerli a memoria per inserirli correttamente. Ma ci vuole del tempo per impararli: così, in questi primi giorni, gli operatori sono affiancati da quanti prestavano già servizio nel reparto.
Proprio qui ieri mattina è scattata la protesta degli utenti per il fatto che le casse erano chiuse. Due casse di cui si servivano per pagare le analisi appena effettuate. Ora, con la nuova gestione, bisogna rivolgersi agli sportelli del Cup all’ingresso dell’ospedale per pagare o negli altri Cup aziendali e poi andare in Laboratorio. «Non è giusto dover fare una doppia fila», lamentano gli utenti, «e spostarsi per pagare. Non ci sono neanche i cartelli che spiegano che non si paga più nel laboratorio». Bisogna dunque spostarsi e fare una seconda fila ma il disagio è alleggerito dal fatto che la nuova gestione ha esteso le ore di apertura degli sportelli del Cup: dal lunedì al sabato mattina dalle 8 alle 13,45 ( prima chiudevano alle 12) e tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.
Teresa Di Rocco
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