«Il Cup non funziona? La colpa è della Asl»

15 Giugno 2023

Filcams-Cgil al manager dell’azienda sanitaria: gli addetti vanno messi in condizione di lavorare bene

LANCIANO. «Non riteniamo corretto declinare le responsabilità di mancate disponibilità aziendali per le prenotazioni agli operatori Cup che possono solo proporre i calendari disponibili organizzati da responsabili della Asl. Quella fatta è un’informazione scorretta e ingannevole. Chiediamo un incontro a Schael». Non ci stanno gli operatori Cup rappresentanti Filcams-Cgil Chieti a passare per coloro che non danno risposte ai cittadini che devono prenotare esami e visite come fatto intendere dal manager Asl Thomas Schael durante la conferenza sulle condizioni dell’ospedale Renzetti. Il dg, a proposito delle liste di attesa e delle prenotazioni quasi impossibili a Lanciano, ha precisato che quando una prestazione non è disponibile al Renzetti viene garantita in una delle altre strutture Asl e che «va censurato qualche operatore del Cup che al momento della prenotazione si esprime in modo improprio e lascia senza una risposta il cittadino».
«Il direttore dice che l’utente può non ottenere risposta per incapacità dell’operatore e non per mancata disponibilità di erogazione da parte dell’azienda, dando un’informazione errata sulle procedure e fuorviante sulle responsabilità», precisa Filcams. «Gli addetti al Cup non sono dipendenti Asl, il servizio è stato esternalizzato da anni, ma svolgono quotidianamente con dovere e impegno la loro mansione nonostante le numerose criticità segnalate: le tante disconnessioni e rallentamenti della rete informatica che causano enormi disagi anche all’utenza costretta a file interminabili; la riduzione di sportelli e di ore sul servizio. I malfunzionamenti e le mancate risposte generano un malcontento che gli operatori riescono a gestire con professionalità anche se in alcuni casi non si è riusciti ad evitare delle vere e proprie aggressioni agli sportelli».
Anche nei giorni scorsi, come rilevato dal coordinamento di centrosinistra, movimenti civici e M5S, al Cup del Renzetti su 3 sportelli aperti solo uno era funzionante per problemi alla rete. Operatori quindi che fanno i conti con problemi non a loro ascrivibili, che, fa notare il sindacato, non hanno percepito lo stipendio nei tempi previsti, che durante la pandemia hanno svolto qualsiasi tipo di servizio. Non completa neanche l’affermazione del dg sulle “liste di galleggiamento” che prevedono che l’utente che esce senza una data disponibile dal Cup lasci i recapiti e a stretto giro sarà ricontattato. «Questa possibilità a cui fa riferimento il dg», precisa il sindacato, «riguarda solo alcune visite specialistiche e alcuni esami richiesti in classe di priorità, non tutte le prescrizioni e purtroppo per il numero elevato di richieste che si raccolgono a volte si è costretti a un blocco temporaneo del servizio». Attende un incontro con Schael la Ficalms per chiarimenti e «avviare una collaborazione per un efficientamento del servizio».
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