IL DESTINO INCROCIATO CON MARINO
Senza scomodare Plutarco possiamo dire che la storia riserva singolari coincidenze. Vite parallele che s’incrociano. Si dia il caso che ieri, nello stesso istante in cui un tribunale, quello di...
Senza scomodare Plutarco possiamo dire che la storia riserva singolari coincidenze. Vite parallele che s’incrociano. Si dia il caso che ieri, nello stesso istante in cui un tribunale, quello di Chieti, sentenziava la pesante condanna di Vincenzo Angelini, accadeva che Ignazio Marino sparisse dalla scena politica di Roma.
Il sindaco Marino, medico prestato alla politica, che per primo decretò la fine del re delle cliniche quando piombò a Chieti, con la sua commissione, e mise sott’accusa Angelini per la gestione nelle villette per lungodegenti e dell’ex pensione Paolucci. Accusatore ed accusato tramontano insieme nello stesso giorno in cui all’Aquila l’avvocato di Del Turco pronuncia la sua arringa contro Angelini e si consuma
la terza singolare
coincidenza. (l.c.)

