Il difensore civico beffa la Sasi «Non potete fare assunzioni»

LANCIANO. «Il concorso Sasi è in contrasto con il decreto legislativo 175/2016 che prevede il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato fino al 30 giugno 2018». Pesa come un macigno questa...
LANCIANO. «Il concorso Sasi è in contrasto con il decreto legislativo 175/2016 che prevede il blocco delle assunzioni a tempo indeterminato fino al 30 giugno 2018». Pesa come un macigno questa valutazione del difensore civico regionale, avvocato Fabrizio Di Carlo, inviata alla Corte dei Conti, del bando fatto dalla Sasi per l’assunzione di 67 persone a tempo indeterminato. Bando chiuso il 16 ottobre scorso e che ha ricevuto 2.300 domande di partecipazione. Un mare di richieste nonostante dal giorno della pubblicazione, piuttosto alla chetichella, l’avviso ha sollevato numerose polemiche, per presunte irregolarità e illegittimità, prima tra tutte quella del consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) che ha inviato un esposto sul caso al difensore civico regionale. Quest’ultimo ha scritto alla Corte dei Conti per fare delle indagini e anche a Daniela Valenza, presidente dell’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico integrato), e a Gianfranco Basterebbe, presidente Sasi, per avere delle precisazioni. Di Carlo nel suo documento precisa innanzitutto che la Sasi deve essere considerata come una società pubblica a ogni effetto di legge e quindi l’avviso pubblico sarebbe «in contrasto con degli articoli del decreto legislativo175/2016 che prevede per le società in controllo pubblico il blocco fino al 30 giugno 2018 di nuove assunzioni a tempo indeterminato». Un’affermazione che troverebbe riscontro anche in pronunce della Corte dei Conti delle sezioni Abruzzo e Puglia. Poi dopo aver evidenziato alcune incongruenze che Febbo riporta nel suo esposto, come il fatto che per tutti i profili viene chiesto il possesso della patente B tranne che per la figura dello sportello on line e le tre figure amministrative per le quali si richiede solo il diploma di scuola superiore, il difensore civico chiede al presidente Ersi precisazioni per avere un quadro più completo della situazione. Chiede di conoscere se nell’ultimo bilancio Sasi ci sono debiti e perdite e, se ci sono, di comunicarne l’ammontare per verificare l’avvenuta applicazione delle disposizioni del decreto legislativo 175/2016 e chiede di porre i Comuni soci dell’ente d’ambito nella condizione di conoscere la quota da accantonare nei propri bilanci e se tanto possa creare dissesto finanziario.
Per quanto riguarda la Sasi il presidente Basterebbe ha più volte precisato di «aver operato nel pieno rispetto della normativa e che il decreto legislativo 100 del 16/06/2017, ha fatto slittare il termine iniziale del divieto di assunzione a tempo indeterminato, alla data di entrata in vigore di un decreto attuativo che non c’è ancora». (t.d.r.)
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