Il Diocleziano in agonia: dai sentieri alla giungla, ma un piano lo salverà

24 Giugno 2024

L’area verde di 24mila metri quadrati devastata anche dai vandali Campitelli (Regione): «Errore nella gara d’appalto, presto i lavori»

LANCIANO. Quasi un anno fa - era il 17 luglio 2023 - la presentazione da parte della Regione del progetto di rinascita del Parco Diocleziano grazie ai 902.500 euro dei fondi PinQua (Programma nazionale della qualità dell’abitare) necessari per sistemare sentieri, percorsi, creare strutture nuove. Dodici mesi dopo il parco è ancora una giungla, devastato a causa delle mani di vandali, tossici e quelle della natura con frane e alluvioni. E al degrado seguono le proteste dei residenti, in particolare dei Bastioni, che ne chiedono la pulizia per problemi igienico-sanitari e il timore di incendi.
LE PROTESTE«Ormai sono anni che la zona versa nel degrado più totale», dicono alcuni residenti del rione Lancianovecchia, «e siamo stanchi soprattutto di fare i conti con i problemi igienici. L’area se va bene viene pulita una-due volte l’anno, ma ora siamo a fine giugno, vediamo la solita giungla ma con il caldo dell’estate tra insetti e il rischio incendi visto che ci sono anche piante secche, salgono i timori. Cosa dobbiamo aspettare per una pulizia? Per non parlare poi dei tossicodipendenti e degli incivili che lasciano bottiglie e rifiuti e che scendono in un’area dove non esistono più le recinzioni. Si parla sempre di recupero, ma restano appunto parole». «Stiamo andando avanti con la pulizia del verde e organizzando il terzo passaggio in alcune aree cittadine», risponde l’assessore al decoro urbano, Tonia Paolucci, «cercheremo di accelerare per arrivare al Diocleziano». Non è facile la gestione del verde in città e ben che meno in un parco di 24mila metri quadrati, costato 2,5 milioni di euro.
IL PROGETTO
Ma sul parco crede l’amministrazione Paolini (che lo realizzò nel 2008)che ha accolto con grandi sorrisi il progetto di recupero presentato dall’ex assessore e oggi consigliere regionale Nicola Campitelli. 902.500 euro dei fondi PinQua per rimettere in sesto sentieri, percorsi inghiottiti da vegetazione incolta e rifiuti, per creare nuove strutture. Nel progetto si parlava di due stazioni di ricarica per bici elettriche, impianti di recupero di acque pluviali (e “le acque” sono un altro problema del parco), servizi igienici ora vandalizzati, sistemazione di aree gioco inclusive per bambini, un’area cani, due librerie all’aperto, due aree fitness una per gli over 60. Si indicava l’installazione di nuovi arredi come panchine e cestini che ormai sono un vago ricordo assieme alle staccionate della recinzione e interne distrutte. Ci saranno luci a led, pavimentazione drenante e una nuova corsia ciclabile. Un progetto che sarebbe andato in gara entro settembre con i lavori che dovevano iniziare a gennaio 2024. Ma dei lavori non c’è traccia. «Più che ritardi c’è stato un errore materiale nella procedura di gara e il bando è stato pubblicato due volte», spiega Campitelli. «C’è stata la gara, la commissione sta facendo il proprio lavoro e stiamo alle battute finali. A breve si partirà con i lavori». A parte i lavori poi il problema maggiore sarà la gestione del parco. Negli anni si sono succedute associazioni, cooperative ma i costi del verde, la sorveglianza e il controllo dell’area, l’apertura e chiusura giornaliera, la gestione dell’edificio esistente semidistrutto, sono alti e i ricavi pochi e tutti hanno rinunciato. Ci sarà qualcuno pronto ad investire nell’area?
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