«Il dragaggio è prioritario Non bloccate il progetto»

Ortona. Il sindaco e il no della Regione all’area di Pineto in cui scaricare i sedimenti «Bene se si trovano posti alternativi, l’importante è che l’escavazione cominci»
ORTONA. La Regione sospende l’autorizzazione per il deposito in mare dei sedimenti marini derivanti dal dragaggio del porto di Ortona vicino alla Torre del Cerrano. Il Comune di Francavilla, attraverso il sindaco Antonio Luciani, si candida per ottenerli al fine di combattere l’erosione della costa. Il Wwf Abruzzo, invece, in merito al ripensamento della Regione parla di una scelta di buon senso. Ed il Comune ortonese? La parola va al primo cittadino Leo Castiglione che ribadisce come la priorità rimanga il dragaggio.
Il giorno dopo l’incontro nella sede della Provincia di Teramo nel corso del quale il vicepresidente della Regione, Giovanni Lolli, ha illustrato la determina regionale del 21 febbraio con cui è stata adottata la sospensione dell’autorizzazione per la parte dell’immersione in mare dei sedimenti, il sindaco di Ortona continua a ribadire l’importanza dell’opera. «È il nostro interesse, ma abbiamo sempre posto particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, tanto che ci siamo avvalsi di specifiche relazioni e abbiamo proposto un gruppo di monitoraggio per questo specifico tema», commenta Castiglione. «Il resto delle scelte sono state sempre del ministero e della Regione, per cui spetta a loro la decisione in merito a dove portare i sedimenti. Se c’è una soluzione alternativa in grado di far stare più tranquilli anche i Comuni che hanno espresso i propri dubbi, ne siamo felici», dice il sindaco. «L’importante però è che il tutto non vada ad inficiare il progetto e quindi il dragaggio, un’occasione che Ortona non può perdere».
«Non è in discussione la necessità di procedere con i lavori di dragaggio nel porto di Ortona», sottolinea da parte sua il Wwf Abruzzo, che aveva organizzato domenica scorsa un partecipato sit-in. L’associazione tuttavia invita a mantenere alta l’attenzione: «I residui di tale operazione però non possono essere immessi in mare nei pressi dell’area marina protetta dove, al di là di ogni discorso relativo alla contaminazione ambientale dei sedimenti stessi, comporterebbero comunque un inevitabile danno ambientale del Sito di interesse comunitario costituito dalla riserva marina».
Ed il sindaco di Francavilla, intanto, ha già fatto sapere di essere disponibile ad accogliere le sabbie: «Sarebbero certamente utili nell’immediato per il nostro litorale, per questo invitiamo la Regione a valutare la destinazione di Francavilla a ridosso dei tratti di costa oggetto del fenomeno erosivo».
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