Il film contro i vaccini in Provincia

Dopo il no del Comune per il Barbella, la proiezione venerdì nella sala consiliare
CHIETI. La proiezione del docufilm "Invisibili" di Paolo Cassina, che ha già provocato parecchie polemiche a Chieti, si farà. È prevista venerdì, alle ore 17.00, nella sala consiliare della provincia, in corso Marrucino 97, al 3° piano. Per assistere alla proiezione della pellicola, che racconta l’esperienza di chi è stato vittima di reazione avverse da vaccino Covid 19, è possibile prenotare il posto, annuncia Italexit - Abruzzo.
Si chiude così una vicenda deflagrata in città nelle scorse settimane, quando è saltata la proiezione annunciata per l’11 febbraio al museo Barbella e la polemica è finita anche in consiglio comunale, alla fine di gennaio. Domenico Liberati (comitato Difesa minori), da sempre in campo contro le scelte del Governo sull’emergenza sanitaria e sui Green pass, ha accusato il sindaco di Chieti Diego Ferrara di aver prima concesso gli spazi del Barbella per la proiezione e poi di aver «revocato la disponibilità a pochi giorni dall’annuncio dell’appuntamento». “Invisibili”, realizzato per «portare l’attenzione sulla reale gravità delle reazioni avverse» del vaccino, dando voce «ai danneggiati ma anche ai professionisti del mondo della sanità e della magistratura», sarebbe stato scartato per una scelta politica, questa l’accusa degli organizzatori. Ma il sindaco ha assicurato che non è andata così e che non ci sono state «preclusioni». I promotori, ha chiarito il sindaco all’epoca, «hanno chiesto la disponibilità della sala» al Comune, «senza aspettare la formale risposta», per cui «gli uffici hanno chiesto informazioni sulla natura dell’evento». La prima richiesta di utilizzare il Barbella, sempre in base alla ricostruzione del Comune, «era stata vaga e quando gli uffici comunali hanno chiesto maggiori informazioni sull’appuntamento, è emersa la natura della proiezione», dopodiché sono state «applicate le regole relative alla concessione di uno dei nostri luoghi pubblici». Insomma il «diniego» non aveva niente a che fare «con l’appartenenza politica di chi governa, ma con una disciplina per l’uso della sala del Barbella», ha fatto presente Ferrara respingendo le accuse di «censura».
Una censura c’è stata, da parte di YouTube, per “Invisibili”, che ora sta facendo il giro dell’Italia e nei prossimi giorni troverà comunque ospitalità a Chieti, nel centralissimo palazzo della Provincia. (f.bu.)

