Il flautista suona sulla vetta d’Abruzzo

30 Luglio 2016

Klaus mantiene la promessa fatta un anno fa a Chieti: domani sarà in cima al Corno Grande

CHIETI. Dal Corno Grande, la cima più alta del massiccio del Gran Sasso, domani mattina risuoneranno le note della celebre aria del “Nessun Dorma” della Turandot. Insieme a Vivaldi, Albinoni e Mozart, ma anche musica rock. Il flautista tedesco Klaus-Peter Diehl ha mantenuto la promessa fatta un anno fa a Chieti. Così l’ex bancario che ha deciso di vivere sulla strada dice grazie al buon cuore degli abruzzesi che si attivarono per ricomprargli il flauto che gli era stato rubato.

Eravamo abituati a vedere la sua esile figura, di un’eleganza antica e un po’ sdrucita, nelle piazze cittadine, esibirsi con maestria al flauto traverso. Ma questa volta il musicista ha deciso di stupire ancora di più il suo pubblico, annunciando una esibizione in alta montagna, in cima al Corno Grande, a 2.912 metri di altezza. Artista di strada dal passato già di per sé sorprendente (è stato un bancario in carriera che lavorava a Colonia in una delle più famose banche tedesche, abbandonata in seguito per la musica, campo in cui ha avuto notevole successo incidendo decine di cd ed esibendosi in concerti memorabili anche accanto a star come Sinead O'Connor), adesso Klaus vive una vita da girovago. Ha deciso di abbandonare tutto per vivere libero.

Moderno Charlot dall’aria disincantata, Klaus-Peter Diehl dà appuntamento a tutti a mezzogiorno di domani sulla cima d’Abruzzo, in fuga dalla calura estiva, «per portare la musica», dice, «in un posto meraviglioso dove di solito non c’è». Ma c’è anche un altro motivo per il quale ha voluto l’esibizione ad alta quota: «Da quando mi avevano rubato il flauto», racconta, «ero finito sui giornali col titolo di ‘flautista derubato’. Un titolo di colore nero, al quale preferisco quello di ‘flautista della cima’».

La promessa del concerto sul Corno Grande l’aveva fatta proprio all’affezionato pubblico teatino quando, dopo la brutta avventura del flauto sparito (“ma sicuramente non sono stati italiani a rubarlo”, specifica quando riferisce l’episodio), gliene fu regalato un altro per poter continuare a suonare. Domani alle 8.30 sarà al parcheggio da dove parte la funivia, per poi essere in cima di buon ora e cominciare il concerto a mezzogiorno. Chi vuole raggiungerlo e provare un’emozione unica può farlo.