Il giallo del clochard, l’autopsia: è morto per un problema al cuore

CHIETI. L’autopsia ha risolto il giallo: Michele Ricco, il senzatetto foggiano di 49 anni trovato senza vita lunedì scorso nella casa di accoglienza della Civitella all’indomani di una visita in...
CHIETI. L’autopsia ha risolto il giallo: Michele Ricco, il senzatetto foggiano di 49 anni trovato senza vita lunedì scorso nella casa di accoglienza della Civitella all’indomani di una visita in ospedale, è morto per un problema al cuore. È quanto emerso dall’esame eseguito ieri mattina dal medico legale Cristian D’Ovidio, nominato come consulente dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Lucia Anna Campo. Si escludono dunque responsabilità mediche, considerando che il clochard era andato in pronto soccorso per le contusioni riportate dopo essere precipitato da due metri mentre stava scavalcando un cancello del mercato etnico, nella zona della stazione ferroviaria di Pescara. Ricco è dunque deceduto a causa di un’ischemia miocardica acuta. I traumi, ritenuti assolutamente compatibili con una caduta accidentale, non hanno più di tanto interferito con il quadro preesistente.
Alle 4.50 di domenica scorsa, Ricco ha telefonato al 118 raccontando di essere caduto da due metri d’altezza a Pescara. L’uomo ha lasciato l’ospedale del Santo Spirito prima di essere visitato e ha telefonato a Luca Fortunato, il responsabile della Casa di Betlemme, la struttura per bisognosi gestita a Chieti dalla comunità Papa Giovanni XXIII, raccontando quanto accaduto. Due volontari hanno accompagnato Ricco al pronto soccorso di Chieti, dove il paziente è entrato alle 12.12 per contusioni dovute a una «riferita caduta accidentale»: qui è stato sottoposto a una serie di esami, ovvero le radiografie del torace, della spalla e dell’emitorace. Il clochard è stato dimesso alle 21.59 con sette giorni di prognosi e l’invito a ripresentarsi il giorno successivo per una consulenza ortopedica.
Il mattino seguente Michele ha raggiunto il pronto soccorso teatino, dove gli è stato assegnato un codice bianco. Ma, dopo qualche ora di attesa, ha deciso di lasciare l’ospedale – anche in questo caso prima di essere visitato – e di tornare alla Casa di Betlemme. Intorno alle 20.45, Fortunato lo ha trovato senza vita nel letto. A quel punto, sono scattate le indagini della squadra mobile di Chieti. L’autopsia di ieri ha escluso responsabilità: è stata una tragedia. (g.let.)
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