Il giudice allontana la 16enne dai genitori

Il tribunale per i minorenni dell’Aquila conferma il provvedimento adottato dai colleghi di Napoli
VASTO. Il giudice del tribunale per i minorenni dell'Aquila ha convalidato il provvedimento preso dai colleghi di Napoli e confermato l'allontanamento temporaneo dai genitori di R.B., la sedicenne di Vasto che all'inizio del mese è fuggita da casa per seguire un ragazzo di Napoli. Sarà il tribunale dei minorenni riunito collegialmente a stabilire il provvedimento definitivo. L'udienza deve essere fissata entro 15 giorni dalla pronuncia del giudice minorile.
La ragazza dal 4 luglio si trova in una casa famiglia del capoluogo campano e non intende tornare a Vasto. La madre è stata autorizzata a vederla. La donna e il marito non si rassegnano a stare lontani da lei e vogliono che torni a casa. I genitori si sono affidati all'avvocato Raffaele Giacomucci. «La vicenda è piuttosto delicata dal momento che le decisioni riguardano una minore», ricorda l'avvocato Giacomucci.
La madre e il padre di R.B hanno denunciato il ragazzo per il quale la figlia è fuggita e la persona che con lui ha favorito la fuga. Anche se la ragazza era consenziente, per il codice penale i due hanno commesso il reato di sottrazione di minore. Per loro si prospetta una condanna certa a meno che il ragazzo non dimostri che la bella sedicenne gli avesse nascosto il dissenso dei genitori alla fuga.
I giudici aquilani, nell'interesse della minorenne, hanno voluto ascoltare entrambe le parti. Spetterà a loro entro la fine mese prendere una decisione che non appare facile. La ragazza, stando a indiscrezioni, appare serena. Il suo comportamento porta ad ipotizzare una fuga programmata. La sedicenne ha portato con sé un borsone pieno delle sue cose. La giovane pensava quantomeno ad una lunga "vacanza " lontano dalla famiglia. Le telecamere hanno ripreso la giovane mentre saliva in auto. Per ore lei non ha risposto al telefono facendo temere il peggio. Si è pensato persino a un rapimento. I carabinieri sono stati bravi ad agganciare la cellula del telefono portatile segnalando la vicenda ai colleghi di Napoli. E in poche ore è stata rintracciata.(p.c.)

