Il giudice ordina alla Asl cure per una bimba

17 Ottobre 2024

Il Tribunale di Chieti, con la decisione del giudice Ilaria Prozzo, «ribadisce per l’ennesima volta il diritto alle cure per bambini e per persone con autismo, richiamando nell’articolata ordinanza...

Il Tribunale di Chieti, con la decisione del giudice Ilaria Prozzo, «ribadisce per l’ennesima volta il diritto alle cure per bambini e per persone con autismo, richiamando nell’articolata ordinanza una sentenza, sempre conseguita dalla nostra associazione a seguito di un ricorso sul “merito” da parte della Asl Lanciano Vasto Chieti». È quanto rendono noto Dario Verzulli e Gianni Legnini, rispettivamente presidente e legale di fiducia dell’associazione Autismo Abruzzo, in relazione a prestazioni richieste per una bambina e mai erogate dalla Asl. «La minore è stata autorizzata al trattamento ambulatoriale dedicato per autismo dall’Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) della Asl, sicché del tutto ingiustificata è la mancata erogazione del trattamento terapeutico» recita l'ordinanza. In particolare, sottolinea Verzulli sintetizzando il contenuto, «non può ritenersi sufficiente l'aver individuato una struttura accreditata presso la quale la bambina è stata collocata in lista di attesa, essendo invece necessaria l'effettiva presa in carico della minore e l'effettiva somministrazione della terapia prescritta dall’Uvm».