Il giudice ordina alla Asl cure per una bimba
Il Tribunale di Chieti, con la decisione del giudice Ilaria Prozzo, «ribadisce per l’ennesima volta il diritto alle cure per bambini e per persone con autismo, richiamando nell’articolata ordinanza...
Il Tribunale di Chieti, con la decisione del giudice Ilaria Prozzo, «ribadisce per l’ennesima volta il diritto alle cure per bambini e per persone con autismo, richiamando nell’articolata ordinanza una sentenza, sempre conseguita dalla nostra associazione a seguito di un ricorso sul “merito” da parte della Asl Lanciano Vasto Chieti». È quanto rendono noto Dario Verzulli e Gianni Legnini, rispettivamente presidente e legale di fiducia dell’associazione Autismo Abruzzo, in relazione a prestazioni richieste per una bambina e mai erogate dalla Asl. «La minore è stata autorizzata al trattamento ambulatoriale dedicato per autismo dall’Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) della Asl, sicché del tutto ingiustificata è la mancata erogazione del trattamento terapeutico» recita l'ordinanza. In particolare, sottolinea Verzulli sintetizzando il contenuto, «non può ritenersi sufficiente l'aver individuato una struttura accreditata presso la quale la bambina è stata collocata in lista di attesa, essendo invece necessaria l'effettiva presa in carico della minore e l'effettiva somministrazione della terapia prescritta dall’Uvm».

