Il grande cuore dei teatini riempie un camion di aiuti

5 Marzo 2022

Le associazioni mobilitate per sostenere le popolazioni colpite dal conflitto Volpe: «Una risposta sorprendente». Le donazioni da portare in via Pescasseroli

CHIETI. «Per lunedì riusciremo a riempire un intero camion da mandare in Ucraina». Giovanni Volpe, responsabile della sezione teatina dell’associazione Bethel Italia, è tornato a mettere in moto la macchina della solidarietà della sua associazione. Bhetel, come banco alimentare della chiesa evangelica, si occupa già da tempo della spesa solidale a sostegno delle famiglie più povere del territorio, facendo base nella sede di via Pescasseroli 12 a Chieti Scalo. «È un continuo andare e venire di persone che vengono a darci qualcosa», dice Volpe, «una risposta per certi versi sorprendenti». Il grande cuore dei teatini riempie un camion carico di aiuti. L’associazione chiede di donare soprattutto alimenti confezionati a lunga conservazione e medicinali. La generosità è inaspettata: può capitare, come è successo ieri, che arrivino privati cittadini che si presentano con 15 chili di pasta.
«A darsi molto da fare sono i cittadini ucraini residenti della zona», dice Volpe, «loro si sono subito messi a disposizione dell’associazione per far arrivare un aiuto concreto ai loro compatrioti sotto attacco». È arrivata così tanta roba che il punto di raccolta di via Pescasseroli, sede dell’associazione Bethel, non riesce a contenere i pacchi da inviare. L’associazione sta chiedendo da tempo al Comune locali più ampi, ma il Comune, alle prese con i tanti problemi delle sedi delle associazioni (come quelle appena sfrattate dalla caserma Pierantoni), non è riuscito a fare nulla. Così è arrivato in soccorso il privato: la Esa Energie ha aperto le porte ai volontari della Bethel mettendo a disposizione locali che si sono riempiti subito di pacchi.
Il tir partirà lunedì mattina alla volta del comune di Mansuè, in provincia di Treviso, dove arrivano altri tir con i prodotti raccolti dalla Bethel in tutta Italia. Da qui il convoglio si dirigerà in Romania e poi in Ucraina. La chiesa evangelica romena è quella tra le più attive sin dallo scoppio della guerra a sostegno dei profughi ucraini, coordinando anche gli aiuti che arrivano dai paesi europei come l’Italia. La Bethel di Chieti sta collaborando nella raccolta con tutte le sezioni abruzzesi della Bethel Italia. A Chieti inoltre collabora con l’associazione studentesca 360 gradi, che ha trasformato la propria sede, l’Emeroteca universitaria, in un centro di raccolta e con l’associazione di Francavilla al Mare Emozioni, presieduta da Anna De Siati. In città anche la Caritas si è messa in moto aprendo conti correnti postali e bancari (conto corrente postale numero 72479645, scrivendo sul bollettino come causale “Ucraina”, intestato all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto, piazza Valignani 4, 66100 Chieti; oppure bonifico bancario, indicando come causale “Ucraina”, tramite BCC Abruzzi e Molise, Iban IT 15 I 08968 15500 000100310283 sempre intestato all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto). Il Comune ha chiesto l’aiuto anche ad altre associazioni: Aduc Chieti, Scopri Teate, Kiwanis, Noi del G.B. Vico, Fidapa Chieti e Comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Chieti.
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