Il lago lasciato senza più turismo “Azione”: intervenga la politica

BOMBA. Il gruppo consigliare di minoranza al Comune di Bomba ha acceso i riflettori sul lago e l’intero indotto. Una “tempestiva azione” per la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo del lago...
BOMBA. Il gruppo consigliare di minoranza al Comune di Bomba ha acceso i riflettori sul lago e l’intero indotto. Una “tempestiva azione” per la salvaguardia, la valorizzazione e lo sviluppo del lago di Bomba e del territorio interessato: questo l’appello che i consiglieri di minoranza Donato Di Santo, Valeria Liberatore e Luigi Palumbo, pubblicato ieri sul Centro, hanno inoltrato agli assessori della Regione. La richiesta si basa su un dato inconfutabile: il lago di Bomba e le sue diverse attività recettive versano da anni in un tragico e doloroso abbandono pur avendo tutte le caratteristiche, naturalistiche, strutturali e ricettive, per assurgere a un polo attrattivo di prim’ordine. Sull’argomento interviene Azione, del leader Carlo Calenda. «Sosteniamo le richieste degli amministratori comunali dell’Alto e Medio Sangro e invitiamo Regione e Provincia a promuovere tramite i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza le iniziative proposte da Donato Di Santo, responsabile per gli enti locali di Azione, fatte insieme ad altri colleghi del proprio gruppo consiliare al Comune di Bomba, nei giorni scorsi. Come loro, riteniamo che il Pnrr sia un’opportunità imperdibile», dichiara Giacinto Verna, vicesegretario provinciale di Azione e responsabile per l’area frentana che aggiunge: «Un’opportunità che oggi consente di potenziare infrastrutture e rivitalizzare strutture ricettive, alberghiere, sportive e di intrattenimento create negli anni ’80 con fondi pubblici, ma che purtroppo nella maggior parte dei casi versano in stato di abbandono. Mi auguro che Regione e Provincia riservino particolare attenzione all’iniziativa del gruppo consiliare di minoranza di Bomba, che interessa venti comuni della Provincia. Una politica lungimirante che mira alla rinascita delle nostre aree interne», continua Verna, «deve puntare a rinsaldare il tessuto sociale delle comunità, portando occasioni di socialità e di lavoro attraverso la cultura e il turismo. Auspico che iniziative del genere siano portate avanti con forza anche da altre amministrazioni locali».
«Crediamo», aggiunge il segretario provinciale di Azione, Giovanni Luciano, «nelle grandi potenzialità dei nostri borghi che oggi possono investire sulla propria storia e sulle proprie tradizioni affrontando con determinazione la grande sfida europea del Pnrr. Come Azione facciamo nostra la proposta che arriva da Di Santo, e ci impegnano a proporla con una iniziativa politica forte».
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