Il Lanciano c’è: poker al Vasto Marina

22 Gennaio 2018

I rossoneri tornano alla vittoria dopo il ko con l’Ortona. Del Grosso: era importante rialzarsi subito e lo abbiamo fatto

LANCIANO. Il Lanciano torna alla vittoria dopo lo scivolone di Ortona: una squadra quadrata e senza fronzoli, determinata dal primo all’ultimo minuto, piega il Vasto Marina con due reti per tempo. Il contemporaneo pareggio dell’Atessa Mario Tano, fermato al Fonte Cicero dalla Virtus Ortona, permette inoltre ai rossoneri di staccare di 4 punti il secondo posto. La partita non è stata granché spettacolare, ma quello che contava era tornare a vincere per gettarsi alle spalle il primo ko stagionale. I padroni di casa hanno concesso poco o nulla agli avversari che, a parte qualche corner, si sono fatti vedere dalle parti di Di Vincenzo solo nella ripresa: al 7’ con un tiro alto sulla traversa di Di Gennaro, e al 16’ con Madonna, che sfrutta un disimpegno sbagliato e costringe il portiere rossonero a un non facile intervento. Per il resto quasi solo Lanciano, che già al 2’ sfiora il gol con Sardella, che manda fuori a pochi passi dalla porta.
Lo stesso Sardella, però, non sbaglia al 9’: traversone di Boccanera da destra, palla che arriva a Quintiliani sul versante opposto, e contro-cross per l’attaccante che appoggia in rete. Il portiere biancorosso Mainardi si distingue in più di un’occasione: a tu per tu con Shipple al 12’ e con Tarquini al 6’ della ripresa; sempre nel secondo tempo al 9’ devia un’inzuccata di Di Gennaro su cross di Giancristofaro, e al 31’ mette in corner un bel tiro al volo di Shipple. La perla della partita è comunque una volée di tacco di Avantaggiato, che al 12’ del primo tempo colpisce la traversa su cross di Petrone. L’estremo difensore biancorosso nulla può quando, all’ultimo minuto prima del riposo, D’Adamo intercetta male un traversone da calcio d’angolo, e fa infilare la palla a palombella alle spalle del proprio portiere. Il Lanciano parte forte sia nel primo sia nel secondo tempo, e in entrambe le frazioni di gioco riaccelera nella parte conclusiva.
Così dopo l’intervallo, all’11’, arriva il tris: Avantaggiato parte palla al piede e serve Petrone fuori area, che avanza di fronte a Mainardi e spara la palla in rete. In zona Cesarini vanno vicini al poker prima Sardella e poi Tarquini, ma a siglarlo è Quintiliani nel recupero. «Oggi ho visto un Lanciano aggressivo fin dai primi minuti», commenta in sala stampa l’allenatore Alessandro Del Grosso, «siamo scesi in campo concentrati, corti e ci siamo mossi bene tutti insieme. Sono soddisfatto dell’approccio mentale: siamo “riscesi” nella categoria», continua il tecnico rossonero, «dopo un mese di riposo forzato abbiamo preso uno schiaffo a Ortona, ma ci siamo subito rifatti: questo era importante, nonostante ci siano ancora delle cose da migliorare, come ad esempio qualcosa che prepariamo in allenamento ma non ci riesce in partita».
La gara del Biondi non ha ovviamente fatto felice l’allenatore vastese Luigi Ascatigno, già concentrato sul prossimo delicato impegno dei suoi: «Dispiace per il risultato troppo eclatante, ma venire a Lanciano non era facile, come non lo sarà per nessuno. Del resto la loro sconfitta a Ortona è stato un incidente, e vedendo le immagini non pensavo neanche che la meritassero», aggiunge Ascatigno, «noi adesso dobbiamo pensare alla partita di domenica contro l’Atessa. Secondo me meritavamo di chiudere l’andata con 4 o 5 punti in più, ma comunque ora c’è una gara che può essere l’ultima chance per restare attaccati al treno dei play off: giocheremo alla morte per fare risultato», sottolinea l’allenatore biancorosso, «anche perché, nonostante manchi ancora quasi tutto il girone di ritorno, non è facile che l’Atessa perda poi molti altri punti per strada». «Al di là del risultato tondo», dichiara invece il presidente rossonero Fabio De Vincentiis, «sono contento che la squadra sia tornata a macinare gioco: è giusto che il Lanciano ricominci a fare il Lanciano, dopo una sconfitta che pure ci può stare. I miei complimenti vanno alla squadra e a tutto lo staff tecnico», conclude De Vincentiis, «e ai tifosi che hanno incitato i giocatori dal primo all’ultimo minuto».
Andrea Rapino
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