Il Lanciano supera l’Atessa e vola a più 6

I rossoneri vincono di misura la sfida al Biondi con un gol di Quintiliani. Nella ripresa avversari pericolosi ma non basta
LANCIANO . La strada verso la Promozione si mette in discesa per il Lanciano. A dare la spinta decisiva è Mario Quintiliani, che al 39’ indovina il tiro dal limite che decide lo scontro diretto con l’Atessa Mario Tano, vicecapolista del girone B di Prima categoria. I rossoneri volano così a +6 e, approfittando del turno di riposo dei rossoblù, domenica possono volare a +9. Il primo tempo è quasi esclusivamente di marca lancianese, ma per buona parte della ripresa gli ospiti giocano a viso aperto e costringono la capolista sulla difensiva. La gara inizia infatti con il 4-3-3 del Lanciano decisamente più aggressivo, perché nell’altro 4-3-3 gli esterni d’attacco badano soprattutto a difendere, lasciando solo Barry a sgomitare in avanti. La pressione dei padroni di casa è particolarmente produttiva a partire dal 10’, quando Quintiliani allunga una verticalizzazione di Petrone per Sardella, che defilato manda alto. Un minuto dopo Sardella ci prova dal limite, e pure stavolta alza troppo la mira. Al 12’ un cross di Sardella non viene impattato bene da Tarquini di testa, e al 13’ Petrone da fuori costringe Cericola alla parata a terra. Al quarto d’ora lampo dell’Atessa: Sciarrino serve Di Francesco in area, e la conclusione è bloccata da Di Vincenzo. La manovra rossonera è costante, ma di fronte c’è un undici ospite ben arroccato. Al 31’ Cericola si distende per respingere un tiro di Sardella e sulla ribattuta Quintiliani spedisce a lato. Al 38’ si rivedono i rossoblù: palla ribattuta sull’unico angolo ospite del primo tempo, ma Di Francesco manda alle stelle. Il Lanciano subito dopo trova il gol che decide la partita, e probabilmente il campionato: traversone di Sardella respinto di pugni dal portiere atessano e conclusione di Quintiliani che gonfia la rete. I rossoblù tornano in campo determinati a raddrizzare la partita: al 2’ incursione di Barry e appoggio a Sciarrino, che disturbato da un avversario calcia male. Al 4’ Sciarrino ruba palla a Shipple e serve a Barry: mira completamente sbagliata. Il Lanciano non sta a guardare e per una buona decina di minuti riprende la gara in mano: al 16’ Di Gennaro sfiora il raddoppio con un tiro al volo su corner di Sardella. L’Atessa tuttavia è pericolosa in contropiede: al 19’ Barry s’invola ma cincischia e perde l’attimo buono per imbeccare Sciarrino. Al 22’ Manzone impegna Di Vincenzo con una botta su punizione: tiro centrale e Di Vincenzo blocca. Al 26’ il portiere rossonero è determinante nello sbrogliare una mischia pericolosa nell’area piccola. Nella seconda parte della ripresa l’undici di casa resta basso e lascia pochi sbocchi agli avversari, che tengono costantemente il pallino del gioco. I rossoneri si rivedono avanti solo nel recupero, quando Sardella impegna Cericola su punizione e Quintiliani sfiora il raddoppio sugli sviluppi di un corner. Nel dopo gara Alessandro Del Grosso boccia senza appello la ripresa dei suoi. «Abbiamo fatto l’errore di non giocare», dice l’allenatore rossonero, «al rientro in campo abbiamo sbagliato l’approccio, come ho detto chiaramente ai ragazzi. Abbiamo ripetuto quanto fatto in occasione della sconfitta a Ortona. Nel primo tempo invece abbiamo giocato e creato tanto», aggiunge, «spesso ci siamo persi nell’ultimo passaggio, ma siamo arrivati 5-6 volte dentro l’area e alla fine il gol è arrivato con un tiro da fuori». In linea di massima analisi simile dall’allenatore rossoblù. «Nel primo tempo il Lanciano ci aveva messo alle corde», afferma Gabriele Farina, «anche se ci siamo difesi in maniera ordinata. C’è rammarico per aver subito la rete poco prima del riposo», continua il tecnico atessano, «al rientro in campo avremmo potuto correggere meglio qualcosa, anche perché credo che nella ripresa ci sia stata una sola squadra in campo». Campionato chiuso? «Il Lanciano non aveva bisogno di questa vittoria per aggiudicarsi il primo posto», sostiene Farina, ma Del Grosso è più cauto: «La strada non è ancora in discesa, perché se non affrontiamo le partite come abbiamo fatto nel primo tempo con l’Atessa, rischiamo di andare fuori pista».
Andrea Rapino
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