Il liceo resta chiuso, trasferiti i 250 alunni

19 Ottobre 2017

Ancora rischio di crolli, prorogata la sospensione delle lezioni: da lunedì si riparte al Seminario Pio XI e alle ex Orsoline

CHIETI. La sede in via D’Aragona del liceo artistico e coreutico Nicola da Guardiagrele continuerà a rimanere chiusa fino a sabato compreso. Un provvedimento arrivato ieri dal presidente della Provincia Mario Pupillo «per procedere al completamento delle ulteriori indagini specialistiche» sulla staticità dell’intero fabbricato. Le attività didattiche dovrebbero riprendere da lunedì prossimo, secondo modalità consultabili a breve sul sito www.convittogbvico.gov.it e sulla pagina Facebook del liceo: 10 aule saranno così trasferite al terzo piano del Seminario Pio XI in via Vernia e altre tre nella sede dell’Istituto Beata Vergine del Carmine in via Ravizza. Una soluzione temporanea che durerà presumibilmente fino a Natale, in vista di un ulteriore trasferimento. In ballo, per ora, sarebbero tre le strutture individuate in cui traslocare definitivamente: due a Chieti Scalo e una sul Colle, qui la più probabile sembra essere quella dell’ex Pediatrico. Questi gli sviluppi della vicenda che ha colpito l’edificio scolastico in cui, lunedì 9, è crollata a terra in aula professori una striscia d’intonaco lunga circa 4 metri, che per fortuna non ha provocato feriti. Poi la sospensione delle attività didattiche e la chiusura della scuola, con l’avvio delle verifiche strutturali: «Il dirigente Carlo Cristini e l’architetto Francesco Faraone, con la dirigente scolastica Paola Di Renzo verificheranno, acquisita la relazione in caso di esito negativo, le sedi alternative per ospitare i 250 studenti che frequentano l’istituto», continua a far sapere il presidente.
Intanto gli alunni “esuli” delle classi quarte dell’Artistico e coreutico, ieri, hanno continuato le loro attività inerenti l’alternanza scuola-lavoro tra il chiostro del Convitto e le aule del liceo Vico, mentre tutti erano in attesa di avere aggiornamenti sul caso, rimanendo d’accordo nel mantenere la scuola sul Colle non smembrandola in sedi differenti. Ché lì, in via D’Aragona, sembra proprio che sarà impossibile rientrare: «Gli esiti delle prove di carico dei solai non sono confortanti per un utilizzo immediato della struttura», scrive in una lettera aperta la preside, «pertanto è stato necessario rivolgere lo sguardo verso una sede da utilizzare nell’immediato e contemporaneamente individuare una possibile e idonea soluzione definitiva». È poi Pupillo a riconoscere che «è indubbiamente difficile individuare in tempi rapidi spazi adeguati per la ricollocazione. Ma non stiamo perdendo tempo, vagliamo le prime ipotesi. Che naturalmente vanno approfondite dal punto di vista dell’idoneità tecnica».
Gli studenti delle quarte e delle quinte, intanto, si preparano per l’appuntamento di questa mattina a Pescara, in occasione del Salone dello Studente, giornata di orientamento per i giovani nel mondo universitario: «Saremo con il nostro striscione», dice l’alunna Luisa Kraja, quello che recita «Buona Scuola? Solo chiacchiere. Noi siamo senza scuola». Solidarietà è arrivata anche dai licei pescaresi.