Il luna park dei bimbi sbarca all’ex stazione

3 Settembre 2022

La commissione sicurezza dà il via libera. Al terminal bus le giostre per i ragazzi. Lite sui parcheggi

LANCIANO. Il luna park dei bambini traslocato nel piazzale della ex stazione Sangritana e in piazza Dellarciprete, ha passato ieri pomeriggio l’esame della commissione provinciale sicurezza e spettacoli. Tutto regolare quindi, nonostante le polemiche per lo spostamento delle giostre da piazza D’Amico e la nuova disposizione delle attrazioni che, in un’area a ridosso di condomini ed edifici, fa sembrare gli spazi più sacrificati e che ha creato disagi agli esercenti del posto e agli stessi giostrai. Da ieri le giostre dei bambini più piccoli possono funzionare regolarmente e fino a ieri pomeriggio gli operatori sono stati impegnati a disporre al meglio le strutture di divertimento. Le giostre cosiddette “dei grandi”, che occuperanno gli spazi del terminal bus Memmo, nell’area di Fonte del borgo, arriveranno probabilmente domenica. «Se ci saranno controindicazioni torneremo al passato», chiarisce l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Bomba, «il nostro è stato un test fatto in assoluta buona fede per venire incontro alle esigenze di una parte della città che da sempre patisce il peso delle Feste. La finalità era proprio quella di lasciare gran parte dei parcheggi di piazza D’Amico libera e di snellire il traffico di quella zona». E a chi contesta la perdita di numerosi posti auto anche nella zona dei Viali delle Rose, Bomba replica: «Gran parte dei parcheggi di piazza Dellarciprete era abusiva. Sono stati eliminati solo i parcheggi delle strisce blu».
Ed è finita in una probabile denuncia per estorsione ai danni del presidente del comitato feste, Nicola Piscopo, la contestazione da parte di un ambulante della Festa di Sant’Egidio sul pagamento di un contributo libero per la questua delle Feste di settembre. «Sono più che sereno», spiega Piscopo, «da sempre agli espositori di Sant'Egidio viene chiesto un congruo contributo per le Feste e soprattutto per le spese di elettricità, a carico del comitato. È tutto regolare e io ho rilasciato anche la ricevuta. Si tratta di 21 euro a metro lineare, non una fortuna. Dispiace che si facciano questioni su una festa che invece porta tantissimi soldi a chi espone la merce. Ad ogni modo per il caso in questione si trattava di 50 euro che ho restituito, quindi è anche venuto meno il motivo dell’eventuale reato. Nella mia vita sono sempre stato corretto». (d.d.l.)