Il M5s: Carichieti resti banca del territorio
CHIETI. Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere che la Carichieti rimanga una banca del territorio e non venga assorbita da qualche grande gruppo bancario. Dopo l’interrogazione parlamentare dei...
CHIETI. Il Movimento 5 Stelle torna a chiedere che la Carichieti rimanga una banca del territorio e non venga assorbita da qualche grande gruppo bancario. Dopo l’interrogazione parlamentare dei senatori grillini, il consigliere regionale teatino Sara Marcozzi ha presentato un’interpellanza al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, auspicando che la Regione rappresenti «ai competenti organi della procedura e alla Banca d’Italia l’intento della comunità cittadina di mobilitarsi per facilitare un’operazione di recupero della Cassa, anche con una ricapitalizzazione da realizzare anche con il concorso della Fondazione Cassa di Risparmio di Pescara». Si chiede inoltre di accertare «l’esistenza di una volontà dell’autorità di vertice del settore bancario di dar corso ad operazioni che possano portare all'ingresso di un nuovo socio nel capitale della Fondazione Carichieti». «Le motivazioni del commissariamento dell'istituto», spiega la Marcozzi, «sembrerebbero non idonee a giustificare tale provvedimento, che risulta abnorme e non proporzionale rispetto alle criticità contestate alla società bancaria». A causa del commissariamento decretato il 5 settembre dal Mef, su proposta di Bankitalia, dice ancora la consigliera regionale, «Carichieti non ha potuto partecipare al programma di rifinanziamento della Bce (cosiddetto Tltro) che avrebbe garantito fondi nell’ordine di 80/85 mln da destinare a nuove concessioni creditizie in favore delle piccole e medie imprese, nonché delle famiglie e che avrebbe potuto essere una grande opportunità per l'istituto di credito».(a.i.)

