Il M5S: «Concessioni, no alle scorciatoie»

27 Aprile 2020

È polemica dopo il voto dei grillini con la maggioranza, Carinci e Gallo: non siamo in campagna elettorale

VASTO. «Il Movimento 5 Stelle vota quello che ritiene giusto e non si fa influenzare da nessuno. I rappresentati del centrodestra vastese hanno iniziato la campagna elettorale in pieno stile vecchia politica, pretendendo di far credere ai cittadini di essere detentori della verità assoluta». È scontro sul rinnovo delle concessioni demaniali dopo il consiglio comunale che ha rigettato la proposta della Lega (condivisa anche dagli altri consiglieri di minoranza) di prorogare d’ufficio le autorizzazioni fino al 2033, e approvato una risoluzione del centrosinistra e del M5S che delinea un preciso percorso amministrativo con la ricognizione dei requisiti oggettivi e soggettivi posseduti dalle attività che insistono sul demanio marittimo. Il fatto che i due consiglieri pentastellati, Dina Carinci e Marco Gallo, abbiamo votato insieme alla maggioranza di centrosinistra ha scatenato la dura reazione del centrodestra. «Si tratta di una vicenda, indubbiamente controversa a causa della normativa conflittuale, europea e nazionale, che preoccupa i balneatori, i quali chiedono certezze per il loro futuro», sostengono Carinci e Gallo, «ma perché le necessarie certezze possano essere fornite, non si può prescindere dalle intenzioni palesate dal governo nazionale che ha annunciato di voler procedere al riordino della normativa in materia. È evidente che, in questo particolare momento storico più che in altri tempi, è indispensabile contare su norme chiare e dirimenti, ed è questa la ragione per la quale non abbiamo condiviso la mozione della Lega diretta al rilascio “senza indugio alcuno” delle proroghe delle concessioni balneari. A nostro avviso, questo è il momento di impiegare la giusta prudenza, nel pieno rispetto degli operatori economici e delle loro aspettative, affinché le soluzioni adottate siano incontrovertibili».
I due consiglieri aggiungono che «non ci appartiene l’idea di certa politica locale, allineata all’esempio salvimeloniano nazionale, di voler prendere scorciatoie e accontentare tutti, a chiacchiere e a prescindere. Noi votiamo ciò che riteniamo giusto, senza farci influenzare da nessuno. Un consiglio per il centrodestra», concludono Carinci e Gallo, «tornate coi piedi per terra e nell’anno 2020, altrimenti vi lasceranno all’opposizione per altri 15 anni».