Il M5S protesta: l’unico modo per evitare il fallimento
CHIETI. «Il Comune di Chieti è un vecchio ferro arrugginito». A dirlo sono i consiglieri del M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che contestano il piano dell’amministrazione Di Primio per fare...
CHIETI. «Il Comune di Chieti è un vecchio ferro arrugginito». A dirlo sono i consiglieri del M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo che contestano il piano dell’amministrazione Di Primio per fare cassa. «Di fronte alle decine di cittadini intervenuti in consiglio comunale», attaccano i grillini, «il sindaco ha scelto di lanciarsi in un discorso autocelebrativo del suo operato politico-amministrativo, durato oltre 40 minuti, in totale spregio delle norme regolamentari. Un’arringa lunga, inutile e noiosa». Per il M5S, «le responsabilità di questa amministrazione e in particolare del sindaco sono talmente oggettive che non potrebbero essere affievolite neppure dal più clemente dei giudizi. In oltre 8 anni di amministrazione da protagonista, non è riuscito a far altro che chiudersi alle corde e avere quale unica chance per evitare il fallimento quella del taglio alla spesa sociale. Eppure», continuano Argenio e D’Arcangelo, «in questi ultimi tre anni abbiamo cercato con ogni mezzo di far comprendere al sindaco e alla giunta che bisognava invertire la rotta, anche cominciando con le cose più semplici come la valorizzazione degli immobili e degli impianti comunali che oggi, nella migliore delle ipotesi, sono totalmente inutilizzati e nel peggiore dei casi comportano ingenti spese anziché produrre ricchezza». Sulla partecipazione dei cittadini alla seduta, Argenio e D’Arcangelo dicono: «Siamo convinti che la rinascita di Chieti possa concretizzarsi solo con la partecipazione attiva di tutti i suoi figli».

