Il M5S: salvare l’ospedale i servizi vanno tutelati

GUARDIAGRELE. Si è tornati a parlare di sanità a Guardiagrele nell’incontro pubblico promosso dalla associazione Salute è Diritto che si è svolto l’altra sera al cinema teatro Garden di largo...
GUARDIAGRELE. Si è tornati a parlare di sanità a Guardiagrele nell’incontro pubblico promosso dalla associazione Salute è Diritto che si è svolto l’altra sera al cinema teatro Garden di largo Pignatari. I consiglieri regionali del M5S Pietro Smargiassi e Domenico Pettinari, vice presidente della commissione sanità, hanno illustrato la legge salva ospedali che vede quest’ultimo per tutelare i cittadini che vivono in zone di prossimità. La riunione, che ha visto anche la partecipazione del sindaco Simone Dal Pozzo e del consigliere comunale Franco Caramanico, è stata aperta dall’intervento di Smargiassi ha che ricordato le diverse criticità ancora presenti in molte strutture sanitarie del territorio che continuano a procurare enormi disagi ai malati, precisando poi che l’ospedale di Guardiagrele, con il suo bacino di utenza, non era tenuto a rispondere al decreto Lorenzin. Successivamente Pettinari, parlando sempre del decreto Lorenzin, ha precisato che questo offriva anche la possibilità di attuare delle deroghe: «Questa opportunità», ha osservato Pettinari, «non è stata però colta e si è arrivati al depotenziamento della medicina territoriale». Il consigliere regionale ha poi ricordato che con la sua proposta di legge che si ispira a una delibera della giunta regionale, si vuole praticamente chiedere una sospensione dei decreti del commissario ad acta sulla sanità abruzzese che hanno prodotto tagli nei servizi e depotenziamento degli ospedali delle zone interne. «La nostra idea», ha detto Pettinari, «sarebbe quella di bloccare tutto per un periodo di almeno 4 anni per poi pensare a una nuova riprogrammazione, sopratutto per gli ospedali di Guardiagrele, Ortona, Atessa, Popoli, Atri, Tagliacozzo, Sulmona e Penne L’incontro si è concluso con un dibattito al quale hanno partecipato rappresentanti di associazioni e semplici cittadini che hanno concordato sulla necessità di portare avanti la lotta in difesa del diritto alla salute in maniera unitaria.
Giovanni Iannamico

