Il maniaco delle scuole incastrato da foto e racconti dei genitori Un 52enne patteggia davanti al giudice quattro mesi di reclusione dopo le indagini dei carabinieri Gli atti osceni erano avvenuti in pieno giorno nelle vicinanze dell’istituto comprensivo del paese

17 Maggio 2022

CASALINCONTRADA. A incastrare il maniaco delle scuole sono state le foto scattate da un tenente della polizia municipale, i racconti dei genitori dei piccoli alunni e le indagini dei carabinieri. L’uo...

CASALINCONTRADA. A incastrare il maniaco delle scuole sono state le foto scattate da un tenente della polizia municipale, i racconti dei genitori dei piccoli alunni e le indagini dei carabinieri. L’uomo, un 52enne di Casalincontrada accusato di atti osceni in luogo pubblico, ha patteggiato quattro mesi di reclusione davanti al giudice del tribunale di Chieti Giulia Colangeli.
Tutto inizia quando, in pieno giorno, il 22 dicembre del 2020, il vigile urbano del paese nota una macchina parcheggiata davanti all’unico istituto scolastico di Casalincontrada e, avvicinandosi per un controllo, intuisce immediatamente che l’uomo a bordo sta praticando atti di autoerotismo mentre è in attesa dell’uscita da scuola del figlio. Senza essere notato, il vigile prima scatta alcune foto con il proprio cellulare; poi, si avvicina al finestrino e chiede contezza di quel grave gesto.
Il maniaco, senza dire una parola, si riveste e si allontana come un fulmine. Quando il tenente della municipale si presenta nella locale stazione dei carabinieri, i militari sanno già di chi sta parlando, anche perché da un po’ di giorni, su segnalazione di diversi cittadini che avevano notato quell’uomo masturbarsi nei pressi dell’istituto comprensivo, tengono d’occhio il maniaco. A quel punto, gli uomini dell’Arma raccolgono tutte le testimonianze e denunciano il 52enne, assistito dall’avvocato Antonello Remigio, alla procura della Repubblica di Chieti: scatta anche l’aggravante perché l’episodio è avvenuto in prossimità di un luogo frequentato dai minori.
Il resto è storia recente. Il sostituto procuratore Marika Ponziani ha firmato il decreto di citazione a giudizio. E la vicenda giudiziaria, qualche giorno fa, si è chiusa in tribunale con l’applicazione della pena su richiesta delle parti. All’imputato, che in passato non era mai finito nei guai per motivi giudiziari, è stato concesso il doppio beneficio della sospensione della pena e della non menzione.
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