Il Marrucino al Comune: abbiamo bisogno di più soldi

22 Luglio 2019

CHIETI. Il teatro Marrucino scrive al Comune in cerca di soldi. L’istituzione culturale presieduta da Cristiano Sicari non riesce ad andare avanti con le attuali risorse e così il direttore...

CHIETI. Il teatro Marrucino scrive al Comune in cerca di soldi. L’istituzione culturale presieduta da Cristiano Sicari non riesce ad andare avanti con le attuali risorse e così il direttore amministrativo scrive una lettera al sindaco Umberto Di Primio e agli assessori al bilancio e alla cultura, Valentina Luise e Antonio Viola, chiedendo una variazione di bilancio in aumento. Nella lettera, datata 9 luglio, Di Martino spiega che il teatro deve far fronte a minori entrate e maggiori costi e che i 670mila euro ottenuti dal ministero sono vincolati a una serie di opere strutturali e sono di «esclusiva gestione della Soprintendenza». Le minori entrate riguardano la lirica: «Per l’incertezza dell’allestimento dell’opera Falstaff», spiega la lettera, «non è stato possibile procedere né alla campagna abbonamento, né alla promozione per la vendita dei biglietti». I maggiori costi, invece, riguardano il personale: «L’aumento della spesa è riferibile alla cessazione obbligatoria dei rapporti di lavoro in essere - divieto di proroga al 31-12-2019 - alla conseguente necessità di nuovo reclutamento del personale, all’aumento del costo medio delle figure professionali previsto dal recente adeguamento del contratto e, non ultimo, alla obbligatorietà normativa di alcuni interventi manutentivi, finalizzati tanto alla sicurezza della struttura quanto alla fruizione degli spazi aperti al pubblico». Insomma, il teatro ha bisogno di maggiori risorse economiche, una necessità di cui si era fatta interprete anche il gruppo consiliare di Forza Italia, che aveva inserito nelle tre richieste al sindaco proprio 70mila euro in più per il teatro. Richiesta rimasta ancora al palo, proprio come le altre due relative al rimpasto di giunta e all’assunzione dei precari della società pubblica Teateservizi. Forza Italia incalza, dalla sua parte ci sono anche due consiglieri dell’Udc e il presidente del consiglio comunale. «Noi non arretriamo di un passo», dice il capogruppo forzista Marco D’Ingiullo mentre si avvicina il voto sul conto consuntivo. Ma prima ancora del bilancio c’è il voto sulla salvaguardia degli equilibri, delibera da approvare entro il 31 luglio. E se il sindaco non trova i voti necessari, cade il consiglio comunale. (a.i.)