Il Marrucino è da record Aida fa il doppio esaurito

Teatro pieno alla prima di venerdì dell’opera sceneggiata da Zeffirelli Applausi per Cristina Nudi e il coro. Oggi si replica con il secondo sold out
CHIETI. Doppio sold-out per il teatro Marrucino che ha inaugurato venerdì sera la stagione della lirica con l’Aida di Giuseppe Verdi sceneggiata dal maestro Franco Zeffirelli con la direzione di Massimiliano Stefanelli e le riprese curate da Stefano Trespidi. L’opera verrà ripetuta questo pomeriggio a partire dalle 17 e 30 con un altro tutto esaurito. L’ennesima dimostrazione di come il teatro teatino sia tornato ad essere un punto di riferimento culturale per l’intero Abruzzo. Merito di una riproposizione dell’Aida per palati fini e che ha visto, tra i protagonisti, anche il coro del teatro Marrucino oltre che il corpo di ballo della teatina Cristina Nudi. Ingredienti vincenti per la prima dell’Aida che andò in scena nel 1871 per inaugurare il Canale di Suez e il teatro dell’Opera del Cairo. La storia raccontata da Verdi, proposta con grande maestria sul palco del Marrucino, narra le peripezie di Aida, figlia del re di Etiopia Amonasro, catturata dagli egizi durante una spedizione militare. Quando la giovane, interpretata da Donata D’Annunzio Lombardi, si innamora del guerriero Radames, interpretato da Leonardo Caimi. Ma Aida ha una pericolosa rivale in amore, Amneris, figlia del re d’Egitto, che sul palco del Marrucino ha il volto di Giuseppina Piunti. Un affresco dell’Egitto civile, progredito e leale sacerdotale rappresentato dalla strana, forse sterile, principessa Amneris. Sul versante opposto c’è, invece, un’Etiopia arretrata e violenta, guidata da Amonasro, interpretato da Giuseppe Garra. Due culture differenti che, nell’economia dell’Aida, quasi si mischiano tra loro in un susseguirsi di quadri naturali alternati con precisione chirurgica al Marrucino. Dove hanno raccolto applausi scroscianti anche Dario Russo, interprete di Ramfis, capo dei sacerdoti, Davide Filipponi, interprete del re d’Egitto, Orlando Polidoro e Ilaria Micarelli, rispettivamente il messaggero e la sacerdotessa dell’Aida di Verdi targata teatro Marrucino. Applausi convinti, e non poteva essere altrimenti, anche per il corpo di ballo capeggiato dalla teatina Nudi supportata da Anastasia Bucci, Francesca Bucci, Annalisa Cornacchia e Marta Di Clemente. Oggi si replica in un Marrucino che è di nuovo la casa di opere liriche di livello griffate da artisti di spicco del teatro nazionale.
Jari Orsini

