Il medico: «Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia»
Tanta voglia di giustizia, mai parole di rabbia o vendetta. Una condotta esemplare quella dei coniugi Martelli-Bazzan, vittime della violenta rapina avvenuta nella loro villa all’alba del 23...
Tanta voglia di giustizia, mai parole di rabbia o vendetta. Una condotta esemplare quella dei coniugi Martelli-Bazzan, vittime della violenta rapina avvenuta nella loro villa all’alba del 23 settembre 2018. Il medico e sua moglie in questi due anni hanno scelto di non seguire le udienze del processo svolto con rito abbreviato, contro la banda romena, né in primo e né in secondo grado, non hanno nominato un avvocato difensore e non si sono costituiti parte civile: hanno atteso le varie sentenze da casa. «Abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e verso chi ci ha rappresentato (la procuratrice Mirvana Di Serio a Lanciano e il sostituto procuratore generale Domenico Castellani all’Aquila, ndc)», ha detto il medico, «e con questa sentenza siamo più tranquilli perché i banditi restano assicurati alla giustizia e non tornano liberi qui: non vorremo più rivederli e rivivere la paura e la violenza inaudita e ingiustificata di quella notte. Tanta cattiveria andava punita». (t.d.r.)

