Il medico in missione che lascia i cuori infranti fa vittime anche a Chieti

23 Agosto 2023

Il finto dottore americano adesca le donne sulla chat di Facebook: «Mia figlia ha bisogno di cure». E si fa inviare decine di migliaia di euro

CHIETI. Le chiamano «romance scams», truffe romantiche, e le vittime sono donne. Anche teatine. I carabinieri di Chieti stanno indagando sul fenomeno e invitano coloro che sono cadute nella trappola a presentare denuncia, vincendo il naturale senso di vergogna e di pudore. Negli ultimi casi finiti all’attenzione degli investigatori, l’adescamento è avvenuto su Facebook da parte di un sedicente medico americano in missione all’estero.
LA TRAPPOLA
Il meccanismo è più o meno sempre lo stesso. La vittima riceve una richiesta di amicizia da un fake e nasce una corrispondenza sulla chat di Messenger che, con il passare dei giorni, si fa sempre più intima. La relazione tra i due si stringe. E l’uomo confessa di essere in difficoltà. Racconta che, essendo lontano da casa, non sa come assistere la figlia, rimasta coinvolta in un grave incidente e bisognosa di urgenti e costose cure. Servono soldi (anche nell’ordine di oltre diecimila euro) per poterle garantire l’assistenza medica e lui non ha modo di reperirli rapidamente. Così la vittima offre la sua disponibilità per saldare il conto. Tra l’altro la donna è fortemente motivata dal possibile, prossimo incontro con il dottore. Ma il truffatore, dopo aver ricevuto il denaro tramite Moneygram, non risponde più ai messaggi.
L’IDENTIKIT
La vittima tipo è una donna, single, vedova o separata con figli che ormai vivono lontani, ma non sono pochi neppure gli uomini che si fanno irretire da persone che si fingono modelle in difficoltà o ragazze in cerca dell’anima gemella. È accaduto al pallavolista Roberto Cazzaniga, truffato per anni da due italiane, all’imprenditore veneto Claudio Formenton, volato in Costa d’Avorio per incontrare la donna con cui chattava e poi rapito, a un ragazzo sardo che – scoperto l’inganno – si è suicidato, come pochi mesi dopo ha fatto l’uomo che per quel reato era stato già condannato, inseguito dalle telecamere delle Iene mentre rincasava spingendo la carrozzella dell’anziana madre. I casi noti alla cronaca, però, sono solo la punta dell’iceberg: le vittime, sentendosi umiliate, esposte ai commenti, giudicate per la loro ingenuità, spesso non denunciano. Sono i familiari o gli amici ad avvertire le forze dell’ordine.
ORGANIZZAZIONE CRIMINALE
C’è chi ha svuotato il conto corrente: decine di migliaia di euro, in qualche caso centinaia di migliaia, per comprare un sogno. I malviventi – come spiegato in più occasioni dagli investigatori – effettuano un’attività di vera e propria «social engineering», finalizzata a studiare i comportamenti, le abitudini, gli interessi che la vittima manifesta nel navigare in rete; e analizzano i contenuti che questa condivide sui social, i commenti e i like che lascia sui post, instaurando un rapporto di confidenza. I truffatori a volte sono italiani e, sempre più spesso, stranieri che in Europa non hanno mai messo piede e che si spacciano non solo per medici, ma anche per manager, insegnanti e militari all’estero, tutti single, vedovi o a caccia di nuove amicizie. La maggior parte delle «romance scams» arriva dall’Africa e, in particolare, da Ghana e Camerun.
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