Il Megalò 2 è già in dirittura d’arrivo

Alla vigilia di Ferragosto chiesta alla Regione la valutazione d’impatto ambientale per le opere di fronte al Megalò
CHIETI. Il progetto di Megalò 2 è cosa quasi fatta: alla vigilia di Ferragosto, con la politica sonnacchiosa e in vacanza, la Sirecc srl, società con sede a Imola, ha pubblicato sui quotidiani l’avviso dell’avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale trasmessa alla Regione, Dipartimento opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali. L’annuncio per la zona di Santa Filomena parla di “Opere di messa in sicurezza ai fini idraulici dell’area Prusst 7-93 e modifica planimetrica dell’intervento edilizio a completamento con la realizzazione di edifici commerciali - No food”. L’intervento da eseguire è localizzato nei territori comunali di Cepagatti e di Chieti, contigui proprio nella zona in cui passa in fiume Pescara, spesso interessata a fenomeni di alluvioni. Il progetto ricadrebbe per 2/3 in un’area del comune pescarese e per il restante 1/3 in quella del capoluogo. In particolare l’opera prevede la messa in sicurezza ai fini idraulici dell’area commerciale mediante il completamento dell’argine fluviale esistente con la realizzazione di una “palancolata” metallica e il completamento dell’intervento edilizio con modifica planimetrica in variante di giudizio Via.
La documentazione relativa al progetto è consultabile sul sito web della Regione, al settore urbanistica del Comune di Chieti, al servizio urbanistica della Provincia di Chieti, al servizio urbanistica del Comune di Cepagatti. Dal 12 agosto sono scattati i tradizionali 60 giorni entro i quali associazioni, enti, privati cittadini e portatori d’interesse, in conformità alle leggi in vigore, possono presentare in forma scritta, istanze, osservazioni o pareri sull’opera. Le osservazioni possono essere presentate compilando il form predisposto per l’occasione all’interno del sito web.
Il Megalò 2 dovrebbe sorgere dirimpetto all’attuale Megalò se si guarda all’orizzonte tenendo il centro commerciale esistente alle spalle. Gran parte della concessione edilizia per la struttura viene rilasciata dal Comune di Cepagatti. A Chieti, in diverse occasioni, gli amministratori comunali si erano dichiarati contrari all’apertura di nuovi centri commerciali sul proprio territorio. Insomma, entro ottobre, se la procedura va andrà in porto, inizieranno i lavori di adeguamento del sito con le salvaguardie fluviali e idrogeologiche e comunque prima della fine di dicembre, quando i Prusst, ossia i Piani di riqualificazione urbana gestiti dal governo, decadono: una corsa contro il tempo.
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