Il mercato non tornerà sul Corso: richieste dell’opposizione bocciate

CHIETI. Il consiglio comunale boccia la mozione dell’opposizione sul trasferimento definitivo del mercato del venerdì «dalla sede attuale di via della Liberazione alla sua naturale ubicazione, ossia...
CHIETI. Il consiglio comunale boccia la mozione dell’opposizione sul trasferimento definitivo del mercato del venerdì «dalla sede attuale di via della Liberazione alla sua naturale ubicazione, ossia quella del corso Marrucino». Davanti a una piccola delegazione di ambulanti, seduta ieri pomeriggio tra le file del pubblico nel palazzo della Provincia, l’assemblea si è chiusa con l’indicazione del presidente Luigi Febo di convocare gli operatori durante la commissione Commercio per ascoltare le loro richieste e valutare eventuali accorgimenti «nell’interesse dei mercatali e dell’utenza».
A presentare la mozione è stato il consigliere dell’Udc Mario De Lio che si è fatto portavoce di alcune lamentele arrivate da 22 titolari di attività commerciali, da una parte degli operatori e dei cittadini. «È compito dell’amministrazione comunale», ha detto De Lio, «individuare la soluzione migliore per tutelare il commercio teatino, soluzioni che non possono essere adottate solo da un tavolo tecnico di sigle, le cui presunte decisioni sono state di fatto smentite dalla raccolta di firme e petizioni». Il documento è stato firmato anche da Carla Di Biase (Fratelli d’Italia), Serena Pompilio (Azione politica), Mario Colantonio (Lega), Giampiero Riccardo (Chieti viva), Bruno Di Iorio (Di Iorio sindaco) e Stefano Costa (Forza Chieti).
«È un’iniziativa strumentale delle opposizioni perché con gli operatori c’è un dialogo costante», ha ribadito invece l’assessore al Commercio Manuel Pantalone, «abbiamo dato insieme al sindaco profonde rassicurazioni agli operatori in ordine a un perfezionamento del mercato del venerdì e abbiamo seguito le linee guida suggerite da loro nelle riunioni che ci sono state per la creazione di un altro mercato al Villaggio del Mediterraneo. Stiamo andando avanti con un progressivo riordino e lo stiamo facendo ascoltando gli operatori. La mozione è stata respinta in quanto alimenta un problema che in questo momento assolutamente non c’è. Eventuali ulteriori accorgimenti saranno oggetto di confronto nell’interesse degli operatori e della cittadinanza».
Sull’altro tema all’ordine del giorno, ossia l’individuazione e la realizzazione di aree per lo sgambamento dei cani, su proposta di Riccardo, e l’istituzione del garante dei diritti degli animali, con la mozione presentata dal consigliere Vincenzo Ginefra, è stato deciso un approfondimento nella commissione competente. (y.g.)
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