Il mercato resta vuoto «Servono nuove regole»

Scoppia la polemica per le bancarelle di Santa Chiara lasciate all’abbandono Prospero: gestione inadeguata. Il sindaco: non c’entriamo ma aperti alle idee
VASTO. Ha smesso di piovere ed è tornato il sole. Però è rimasto vuoto il mercato di Santa Chiara. E probabilmente sarà così anche oggi. «Questa struttura», attacca il segretario di Fratelli d’Italia Marco Di Michele Marisi, «viene utilizzata solo al sabato e non è giusto. Il Comune non può far finta di non vedere. Sarebbe opportuno organizzare un tavolo per valutare se è possibile trovare soluzioni». Il centrodestra non esclude di avviare anche una petizione e una campagna «per la rinascita del mercato». Anche i commercianti del centro storico ritengono che «ripopolare» il mercato coperto gioverebbe anche alle altre attività commerciali della zona.
La proprietà dell’immobile è del Comune, mentre la gestione è stata affidata dal 2015 a un’associazione che raggruppa gli agricoltori della Cia e i commercianti della Confesercenti. «Fino al 2015», dice il sindaco Francesco Menna, «quella struttura era in abbandono. Il Comune le ha ridato dignità. La gestione non è del Comune ma se qualcuno ha suggerimenti e proposte capaci di portare benefici io sono pronto ad ascoltarli, anche se ritengo che le idee siano da avanzare all’ati che ha la gestione», afferma Menna.
Quello che tutti criticano è il fatto che la struttura venga utilizzata un solo giorno alla settimana da chi ha affittato un posto. «L’attuale gestione del mercato coperto di Santa Chiara», afferma Francesco Prospero, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, «risulta inadeguata dal momento che non è vero quello che afferma Menna. Il mercato non è stato affatto rivitalizzato né tantomeno la sua “riorganizzazione” è servita a dare alla struttura quella capacità di fungere da attrattiva rispetto ad un centro storico spopolato e anche poco frequentato. La presenza dei coltivatori in maggioranza il sabato, senza che durante la settimana vi sia assicurata la presenza adeguata di venditori, fa sì che di fatto il mercato Santa Chiara funzioni solo un giorno a settimana, con tutto quello che ne consegue. Occorrerebbe rivedere la gestione dello stesso e il regolamento sulla occupazione dei posti, cercando di garantire non solo spazio a più commercianti, ma anche maggiore copertura dei giorni da parte dei venditori. Inoltre, la gestione dovrebbe puntare, come già accade altrove, all’organizzazione di eventi enogastronomici che potrebbero far conoscere il mercato di Santa Chiara anche ai più giovani che, ad oggi, ne ignorano l’esistenza». D’accordo con Prospero anche il collega Vincenzo Suriani.
Anche i cittadini chiedono all’ati di modificare i contratti di locazione dei banchi aggiungendo l’obbligatorietà della presenza: «Che senso ha affittare lo spazio per un banco e lasciarlo vuoto? È un’assurdità», insistono i vastesi, «è un peccato per la struttura e il centro storico».

